giovedì 29 settembre 2011
martedì 27 settembre 2011
Della serie: quanto è più grande la tua pagliuzza

Della serie: quanto è più grande la tua pagliuzza.
Alcuni politici di Policoro, come vari commentatori i giro per i tanti giornali e giornaletti regionali, hanno il vezzo, dall'alto del loro incommensurabile rigore politico e dalle loro granitiche convinzioni, di pontificare sulle vicende della politica pisticcese per additarle al mondo intero quale esempio di negatività da rifuggire senza indugi: loro, invece, che sono avveduti e lungimiranti, statene certi, eviteranno a Policoro alleanze trasversali e incomprensibili candidature contrapposte di esponenti dello stesso partito. Perbacco! Loro sono avanti! Loro sono oltre oltre!
Mesi fa, all’indomani delle elezioni, notisti del “so tutto io”, rampognarono non poco le scelte di Pisticci per utilizzarle a mò di arma impropria per colpire, chissà perché, una precisa parte politica. Il settimanale “l’Espresso”, perfino, ci degnò, naturalmente su imbeccata di qualche scribacchino autoctono, della ribalta nazionale per descrivere, male, le questioni di Pisticci.
Tempo fa ci è capitato di leggere, nella pagina di Policoro del "Quotidiano", un pistolotto che citava l'ultima tornata elettorale di Pisticci, ad opera di tale Nigro il quale sembra guidi un partito le cui dimensioni sarebbero sconfinate se fossero direttamente proporzionali alla supponenza del suo leader. Senza tema di smentita, però, si può affermare di essere al cospetto di un partito (perdonate l’estensione a dismisura del significato del vocabolo) che sa tenere la barra dritta per dare certezza delle scelte ai propri elettori; nella piena condizione, quindi, per dispensare insegnamenti. Si parla dell'Api (acronimo di Alleanza per l'Italia), dallo “zerovirgola” su scala nazionale, che è il centocinquantesimo raggruppamento nato, al centro dello scacchiere politico. La cui originale missione è quella di affermare i grandi valori della moderazione, del cattolicesimo, della famiglia, dell'Europa, del lavoro, del progresso, del vero riformismo, ecc, ecc, ecc, ecc. Naturalmente la forza delle argomentazioni e una limpida strategia politica consente loro, attraverso ampie porte girevoli, di collocarsi, talvolta, anche a sinistra senza disdegnare frequenti posizionamenti a destra e, più spesso, dove conviene ma, per carità, sempre per rendere un servizio alla collettività. Ad ogni modo, di fronte a cotanta elaborazione politica, decidemmo di tacere; come dire: ragli d'asino non vanno in cielo!
Ancora, sabato 24 u.s. sempre sulla pagina di Policoro del "Quotidiano", leggiamo accenni non lusinghieri del quadro politico pisticcese. Questa volta è un esponente del Pd che afferma, oltre ogni ragionevole dubbio, che sarà evitato, a Policoro, ciò che hanno dovuto subire gli iscritti del partito e tutti i cittadini di Pisticci: la sfida elettorale tra due candidati del Partito Democratico! Che enormità!! E via con le lezioni trite da professorino insofferente, via col festival dell'ovvio dove, naturalmente e con ogni evidenza, occorre mettere in campo un progetto inclusivo, sarà necessario, in vista delle prossime elezioni amministrative, un centrosinistra forte e autorevole, un progetto di sviluppo nell'interesse esclusivo della città e dei cittadini per uscire dagli atteggiamenti autoreferenziali… .bla, bla, bla e poi… noi, contrariamente a ciò che è accaduto nella selva oscura, si farà ricorso alla formula magica che è un vero toccasana: le PRIMARIE!
Ora, ogni critica è legittima, tutte le opinioni sono rispettabili, però il ruolo di collegamento a terra, dove chiunque apre bocca si sente in diritto di scaricare i propri tiramenti, ci ha un poco stancati. Non ci interessa ripercorrere, a ritroso, con questi interlocutori, la storia recente della politica di Pisticci e le dinamiche che hanno condotto Forum Democratico a diventare la prima forza politica del terzo comune della Basilicata e a vincere, assieme all'Udc e ai Popolari Uniti, le elezioni. Semplicemente non abbiamo voglia di abbaiare alla luna! Non ci interessa perchè, a differenza loro, noi siamo riusciti, a parlare al cuore degli elettori e cercheremo di continuare a farlo con i tanti limiti che abbiamo. Ritornare a parlare alle persone e al loro sentire, peraltro, è il solo consiglio che riteniamo di dover dare ad ogni politico! Per il resto riteniamo che i cittadini di Policoro sapranno giudicare la loro classe dirigente anche alla luce di qualche instabilità e quel po’ di confusione che in quei lidi si è registrata.
Infine e oltre ogni cosa auguriamo ai cittadini di Policoro, e di ogni alto luogo, che la prossima tornata elettorale porti all'amministrazione un gruppo coeso e capace di dare alla città la stabilità necessaria per bene amministrare,
Forum Democratico
Pisticci e Marconia
venerdì 23 settembre 2011
Comunicato stampa C.a.r.a. Pisticci Scalo
sabato 26 marzo 2011
PISTICCI - "Negro non lavora per l'unità"
Il Forum democraico smentisce la volontà del segretario di compattare il Pd. Montano e Di Trani: "Necessario un tavolo di confronto ache con gli altri partiti"mercoledì 26 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
martedì 21 luglio 2009
mercoledì 15 luglio 2009
LETTERA APERTA AL SINDACO DI PISTICCI
“A dov va?” - “Port cipodd!”
In data 19/03/ 2009 il consigliere Mastronardi protocollava al comune di Pisticci una interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco di Pisticci avente per oggetto: “ Lottizzazione SICID” in cui si chiedeva:
Se fossero state realizzate le opere di urbanizzazione primaria così come previste dalla convenzione
Se dette opere fossero state collaudate dall’Ufficio Tecnico Comunale e se si in quale data
Se fosse stata formalizzata la cessione gratuita delle aree relative alle opere di urbanizzazione secondaria
Se fossero state rilasciate per i singoli immobili i certificati di abitabilità ed in quale data
Se fosse stata effettuata la consegna delle opere di urbanizzazione primaria al comune di Pisticci e se sì in quale data
Se fosse stato realizzato l’impianto di depurazione a servizio dei residenti nella lottizazione SICID e se sì quando fosse stato messo in funzione
Dove sono attualmente connessi gli scarichi fognari delle abitazioni presenti nella lottizzazione SICID.
A norma di regolamento il Sindaco, o il suo affollatissimo staff, avrebbe dovuto rispondere entro 15 giorni ma, dopo 4 (quattro) mesi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Invece, furbescamente, nel suo manifesto, fa come quel tale di un famoso proverbio pisticcese a cui viene chiesto: “A dov va?” (dove vai?), ed il tale risponde: “port cipodd” (porto cipolle).
Infatti:
· E’ vero o non è vero che la convenzione firmata dalla CTC non corrisponde agli elaborati grafici presentati dalla stessa?
· Che negli elaborati grafici sono stati inclusi terreni non di proprietà CTC senza che i proprietari di dette aree siano mai stati invitati a firmare la convenzione?
· E’ vero o non è vero che negli allegati alla delibera n. 6 approvata dal consiglio comunale il 30/01/2009 a pag. 10 “ INTERVENTI DA REALIZZARE” è riportato il comparto C1-4 come comparto CTC con destinazione ad edilizia residenziale con un volume da realizzare di 21.946 mc per una superficie utile di 6.500 metri quadrati con urbanizzazioni primarie già convenzionate e con un importo di 89.539, 68 euro per le urbanizzazioni secondarie? Mentre il comparto C1-4 è di proprietà della società EDILIMPRESA dell’arch. Enrico D’Onofrio?
· Come può la CTC convenzionare una proprietà non sua senza darne atto in nessuna scrittura?
Per quanto riguarda l’adeguamento alle nuove tariffe degli oneri di urbanizzazione per i volumi da completare, ci sembra un atto dovuto in quanto gli aumenti voluti dall’amministrazione Leone ricadranno sulla CTC così come su tutti i cittadini di Pisticci che chiederanno un permesso a costruire. Infatti gli aumenti delle tariffe per gli oneri di urbanizzazione sono stati approvati, su proposta della giunta Leone, dal consiglio comunale con delibera n. 50 del luglio 2008 e con il nostro voto contrario.
QUINDI IL VERO MERITO DEL SINDACO LEONE E’ DI AVERE AUMENTATO LE TASSE PER TUTTI I CITTADINI DI PISTICCI. !!!!!
Ancora, si dice nel manifesto, “rinuncia da parte della CTC ex SICID di tutte le azioni giudiziarie promosse da questa società nei confronti del comune di Pisticci che, in caso di soccombenza, avrebbe dovuto sostenere danni quantificabili in 300.000,00 €.“
Ma chi ha detto che il comune deve soccombere? Questa certezza è solo del sindaco che a quanto pare è anche giudice.
Ancora, si afferma, che con il rinnovo della convenzione il comune viene in possesso a titolo gratuito di una superficie di 13.000 mq per opere di urbanizzazione secondaria.
Il sindaco però omette di dire che 8.360 mq dovevano essere cedute dalla SICID al comune di Pisticci già dal 1991, mentre la nuova convenzione prevede “la cessione di un ‘ulteriore area di circa 4.660 mq a titolo di opere di urbanizzazione secondaria da scomputarsi con le somme dovute dalla società CTC alla Pubblica amministrazione a titolo di oneri di urbanizzazioni già realizzate e realizzande” ALTRO CHE A TITOLO GRATUITO!
Egregio sindaco, il popolo pisticcese ha assegnato a noi il ruolo di minoranza e di opposizione in consiglio comunale e quindi un ruolo di controllo, di stimolo e di rispetto delle regole. Noi questo ruolo lo svolgiamo e continueremo a svolgerlo con passione, impegno e con tutti i mezzi a nostra disposizione nell’interesse esclusivo della nostra comunità.
A te ha assegnato il ruolo di sindaco e come tale dovresti avere un programma amministrativo e idee per la durata, almeno, del tuo mandato. Fino ad ora, sono trascorsi oltre due anni, abbiamo assistito solo a chiacchiere vuote, non un solo nuovo progetto realizzato, non una sola idea messa in cantiere.
Pur vivendo di rendita non sei nemmeno in grado di concretizzarla e, ricorda, che anche le rendite finiscono!
In fine poniamo al sindaco di Pisticci, a proposito di CTC, un’ ulteriore domanda:
CHE FINE HA FATTO IL VERDE PUBBLICO ATTREZZATO DELLA LOTTIZZAZIONE CTC EX SICID SUL QUALE SONO STATE REALIZZATE DELLE COSTRUZIONI?
Pisticci 13/07/2009
Gruppo PD al comune di Pisticci
Giovanni Mastronardi
Rocco Caramuscio
martedì 7 luglio 2009
PISTICCI - Lottizzazione, insorge il Pd
PISTICCI – “Sul rinnovo della convenzione Ctc ex Sicid, sindaco, dirigente ufficio tecnico e Ctc stessa hanno imbrogliato il Consiglio comunale di Pisticci”. La denuncia è del capogruppo consiliare del Pd, Giovanni Mastronardi e si riferisce al rinnovo della convenzione per la lottizzazione convenzionata a “Lido 48” tra il Comune la società Ctc. “Il Consiglio comunale del 30 gennaio 2009 – ha detto il leader dell’opposizione - resterà famoso nella storia di Pisticci per il tentativo fatto dal sindaco con l’accordo del dirigente dell’ufficio tecnico e della società Ctc ex Sicid di imbrogliare il consiglio comunale. In quella data, infatti, l’assise comunale approvava la deliberazione n. 6 avente ad oggetto: ”Approvazione schema lottizzazione convenzionata tra comune di Pisticci e Ctc S.r.l. Tre Emme S.r.l. Proroga lottizzazione Sicid”. Dai documenti messi a disposizione dei consiglieri comunali – ha tenuto ad evidenziare Mastronardi - fino alle ore 9 del giorno in cui si è tenuto il consiglio comunale, mancavano le tavole grafiche relative alla lottizzazione oggetto della discussione. Si poteva leggere di una proroga della convenzione ex Sicid scaduta alla fine del 2000 e mai rinnovata dall’Amministrazione comunale. Su questa base – ha ricordato - il gruppo del Pd ha contestato, in Consiglio comunale, che fosse possibile concedere una proroga di una convenzione scaduta da oltre otto anni mentre si doveva approvare una nuova convenzione per le aree non ancora edificate. Ma, della cosa più grave dovevamo venire ancora a conoscenza. Infatti una volta che abbiamo avuto la possibilità di consultare la parte grafica della convenzione ci siamo accorti che la Ctc oltre alle aree di sua proprietà aveva incluso, senza farne menzione, nella convenzione la particella 49 del foglio 54 di altro proprietario, specificatamente della società Edilimpresa dell’architetto Enrico D’Onofrio, e sulla quale la Ctc avrebbe dovuto realizzare residenze per “ Edilizia collettiva per 21.946 metri cubi”. La stessa cosa – ha continuato - è riscontrabile nella delibera n.6 del 30 gennaio 2009 nel prospetto di pag. 10 titolato “Interventi da realizzare” in cui viene riportato il comparto C1-4 facendolo passare come proprietà della Ctc con destinazione ad edilizia residenziale per una superficie di 6.500 mq sulla quale realizzare costruzioni per 21.946 metri cubi”. Fatto il breve excursus Mastronardi va all’attacco: “Chiediamo a chi di competenza: - ha incalzato - perché il sindaco si sia prestato ad imbrogliare il consiglio comunale facendogli approvare una convenzione dove le aree convenzionate della lottizzazione Ctc si scrivono essere (pag. 2 della delibera n.6 del 30 gennaio 2009) le particelle 10 e 14 del foglio di mappa 52 e le particelle 29 e 226 del foglio di mappa 54 mentre poi nel corso della delibera stessa e nelle tavole grafiche allegate alla lottizzazione vengono indicate anche aree non di proprietà Ctc ex Sicid, che solo uno studio attento e approfondito delle carte ci ha consentito di individuare come particella 49 del foglio di mappa n. 54 di proprietà dell’arch. Enrico D’Onofrio”. Ed ancora: “Come abbia potuto il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ingegner Rocco Di Leo, esprimere parere favorevole sulla proposta di deliberazione sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale, inducendolo in errore, quando la convenzione non corrispondeva alla parte grafica delle tavole allegate? Perché la Ctc ha voluto trarre in inganno il Consiglio comunale presentando nelle tavole grafiche allegate alla richiesta di proroga della lottizzazione come propri, terreni che sono di altri proprietari e non hanno mai richiesto di essere inclusi nella lottizzazione Ctc? Per quanto ci riguarda – ha concluso - possiamo immaginare due risposte: o il sindaco, la giunta e Di Leo sono degli incompetenti che non riescono neanche a leggere le carte, oppure sono tutti complici del raggiro posto in essere dalla Ctc”.
Pierantonio Lutrelli (Da Il Quotidiano della Basilicata)
sabato 27 giugno 2009
PISTICCI - Il Pdl diviso paga pegno
L'esito delle Provinciali ha marcato le differenze interne evidenziando la debolezza. Il sindaco Leone potrebbe lasciare il partito scaricando Lazazzera per allearsi con l'UdcPISTICCI – Otto più tre fa undici. Lo sa bene il sindaco di Pisticci Michele Leone che non ha bisogno di utilizzare i suoi studi ingegneristici per sapere che da questo calcolo può tirar fuori un’altra maggioranza. E senza Pdl. Infatti, dopo la tregua forzata dovuta alle elezioni Provinciali ed europee, a Pisticci sono ricominciati gli scontri e le lotte intestine all’interno della maggioranza di centrodestra che amministra la città. Pisticci, che era considerata a priori una roccaforte del centrodestra, si è rivelata nell’esito elettorale, un colabrodo. Nel collegio Pisticci 1 il Pdl ha ottenuto con il candidato Giuseppe Ianuzziello 821 voti pari al 22 per cento a fronte del 28 per cento complessivo della coalizione. A Pisticci 2 (Marconia), è andata ancora peggio con il candidato del Pdl, Mariano Caravita, con 593 voti pari al 12,97 per cento a fronte del 22 per cento della coalizione. Di chi le colpe? Di certo, non ha giovato che all’interno del costituendo Pdl vi siano due gruppi contrapposti. Il primo, più nutrito per la verità, che fa capo al primo cittadino, Michele Leone, formato da otto unità del consiglio comunale, Michele Leone, appunto, Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Ottavio Panetta, Giovanni Oliva, Mariano Caravita, Anna Gallo e Giovanni Giannone ed il secondo che fa capo al vicesindaco Domenico Lazazzera e suo cognato Giovanni D’Onofrio presidente del Consiglio comunale, composto da cinque consiglieri Giuseppe Ianuzziello, Leonardo “Josefh” Scazzariello, Francesco Antonio Mazzei, Giovanni D’Onofrio stesso e Nicola Panetta. Cinque scranni ristorati dagli assessori, Domenico Lazazzera (vicesindaco), Lino Barbalinardo e Michele Sisto, nonché dal fatto che D’Onofrio occupa il seggio più alto di presidente dell’assise municipale. Ma non è neanche questo il problema per il sindaco. Le nuove divergenze in questo momento sono basate su questioni più politiche che amministrative. Infatti il nuovo casus belli è la nomina del coordinatore cittadino del Pdl, che a Pisticci non c’è. Infatti si era preferito, vista la situazione attendere dopo le elezioni, quando sarebbe arrivata la resa dei conti. I due gruppi non hanno eletto alcun consigliere comunale e si sono misurati esprimendo un candidato a testa (sia Ianuzziello che Caravita sono consiglieri comunali). Ora chi sarà il coordinatore del Pdl? Leone o chi per lui, o Lazazzera o chi per lui? Nel secondo caso, il sindaco potrebbe chiudere con il Pdl e chiamare a raccolta l’Udc che nel frattempo è passato da due consiglieri, Renato Rago e Salvatore Romano, a tre con l’ingresso di Paolo Giannasio ex Udeur candidato con il Campanile (nel centrodestra) alle scorse provinciali con un buon risultato 134 voti a Pisticci 1 e 356 a Pisticci 2. Con loro tre Leone andrebbe dritto dritto ad undici (otto più tre). In pratica il sindaco non accetterà mai di cedere la cabina di regia del Pdl alla minoranza della sua maggioranza, se ciò dovesse accadere, potrebbe lasciare il partito e collocarsi fuori per allearsi con l’Udc. In questo caso, sarebbe un bel problema per Giovanni D’Onofrio che l’anno prossimo vorrebbe candidarsi alle regionali.
Pierantonio Lutrelli (Da Il Quotidiano della Basilicata)


