domenica 15 febbraio 2009

PISTICCI - Il sindaco dà scacco matto



Ufficiale l'entrata in Forza Italia di Caravita, Gallo e Tricchinelli. I seggi a disposizione del primo cittadino salgono complessivamente a nove
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PISTICCI – “Ride bene chi ride ultimo”, recita un vecchio detto. Ed a ridere in questo caso per ultimo, è il sindaco di Pisticci, Michele Leone, che (dopo aver dovuto ingerire “bocconi amari” sotto la minaccia politica della spada di Damocle dei suoi alleati, Popolari liberali ed An, quali la richiesta inderogabile di defenestrare, in tempistiche differenti, due ex assessori a lui vicini, Vito Pelazza e Franco Plati rispettivamente di Udc ed Alleanza Nazionale), si rifà alla grande, tornando a controllare nuovamente il “pacchetto di maggioranza” della coalizione di centrodestra che lo sostiene alla guida dell’Amministrazione comunale di Pisticci. Infatti tre pedine dello scacchiere dei Popolari liberali (eletti nella lista Udc), i consiglieri comunali Mariano Caravita e Anna Maria Gallo, sono entrati a far parte del gruppo consiliare di Forza Italia, partito in cui milita proprio il primo cittadino, che così da cinque componenti, Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Nicola Fulvio Panetta, Ottavio Panetta e Giovanni Oliva, passa a sette. E come se non bastasse anche l’assessore alle Attività produttive, Gaetano Tricchinelli, ha anch’egli ufficializzato contestualmente agli amici ex Udc, il passaggio nella “balena” azzurra. Il passaggio dei tre in Forza Italia, vanifica la l’operazione che portò alla defenestrazione di Plati. Infatti adesso, i Popolari liberali ed An rispettivamente guidati dai leader Giovanni D’Onofrio, presidente del Consiglio, e Domenico Lazazzera constano di soli tre componenti della giunta su sette: Michele Sisto (Pl), Lino Barbalinardo ed Domenico Lazazzera (An). Forza Italia oltre al sindaco detiene ora gli altri quattro scranni: Mario Di Taranto, Domenico D’Alessandro ed appunto Gaetano Tricchinelli. Uno “scacco matto” in grande stile quello di Leone, che nei mesi scorsi ha incassato tutti i colpi senza colpo ferire, e che ora nella partita a risiko con gli alleati ha conquistato una parte del loro territorio. Leone da tutta questa storia ne esce indubbiamente rafforzato anche se, ad onore del vero per poter dormire sonni tranquilli, non basta detenere la maggioranza della coalizione di maggioranza, in quanto sarebbe più utile avere il controllo incondizionato di almeno undici/ventunesimi del consiglio comunale. Stando alla nuova geografia politica, Leone è certo degli otto scranni consiliari di Forza Italia (compreso il suo), più quello del capogruppo Udc, Renato Rago. Ma arriverebbe a nove. Pertanto alla luce di questo ragionamento, la “minoranza della maggioranza”, nonostante il forte ridimensionamento può ancora avere un peso nelle decisioni con sei consiglieri su quindici: quattro consiglieri comunali di An: Giuseppe Iannuzziello, Leonardo Scazzariello, Salvatore Romano e Francesco Antonio Mazzei e due dei Popolari liberali: Giovanni D’Onofrio e Giovanni Giannone.
Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)
Nelle foto sinistra, il sindaco Leone ed il vice sindaco Lazazzera

sabato 14 febbraio 2009

PISTICCI - Le due anime politiche di Pisticci


Nel centro domina il Pdl, a Marconia la fede è Pd. La contrapposizione nasce dalle due diverse storie civili delle comunità

PISTICCI – Un solo comune, Pisticci, due anime. Pisticci centro e la popolosa frazione di Marconia. Politicamente sono due realtà, oseremmo dire differenti ed in antitesi. Tutt’altro che omogenee, sicuramente. L’affermazione nasce dall’analisi di diversi fattori. Estremizzando il concetto emerge che a Pisticci centro il Pdl è il primo partito, mentre a Marconia, nella “polpa” della società, a primeggiare è il Pd. Tutto ciò è avvalorato anche dagli ultimi accadimenti. Il Partito democratico, ottimamente guidato dal segretario cittadino, Enzo Montano, che in Consiglio comunale siede tra i banchi dell’opposizione, ha organizzato un’iniziativa politica su due piani: A Pisticci (lo scorso 8 faebbraio) e Marconia (il 1 febbraio) con tanto di manifesti fatti affiggere sugli spazi preposti dal tema inequivocabile e di grande impatto: “Leone dimettiti” rivolto al primo cittadino, Michele Leone, a capo di una coalizione di centrodestra composta da 14 componenti del Pdl. Ebbene, a riprova del nostro ragionamento, ed è qui la constatazione, mentre l’iniziativa a Marconia ha riscosso un ottimo seguito di pubblico, a Pisticci, non ha avuto gli effetti sperati. D’altronde se prendiamo i dati delle elezioni Politiche di poco meno di un anno fa, quando il Pd era ancora in fasce (nato con le primarie del 14 ottobre 2007, per cui il dato è destinato ad aumentare), notiamo subito che seppur all’opposizione, nella frazione di Marconia (il cui numero degli elettori è uguale a quello di Pisticci centro, circa 9000) risultò al Senato essere il primo partito con 1660 voti contro i 1654 del Pdl. A differenza di Pisticci centro dove ottenne 1423 voti contro i 1661 del Pdl. Stesso discorso alla Camera, con 1876 voti contro i 1835 del Pdl che, a Pisticci centro ribaltò il verdetto ottenendo 1773 voti contro i 1577 del Pd. Che il Pd sia più “Marconia centrico” lo dimostra anche il fatto che la sezione di Pisticci venne inaugurata soltanto la scorsa estate, mentre quella di Marconia oltre a nascere insieme al Pd nazionale, risulta di gran lunga più strutturata. D’altronde nella frazione pisticcese la tradizione di sinistra affonda le radici nel tempo. Da quelli delle lotte contadine. Mentre Pisticci centro ha sempre avuto più una “vocazione” democristiana. Centristi che con il tempo hanno (salvo alcune eccezioni) preso la strada del berlusconiano Pdl. Alcuni lo hanno fatto da subito, come il sindaco Leone, che dopo aver militato nella Dc durante la Prima Repubblica, nella Seconda ha aderito a Forza Italia. Altri invece come il presidente del Consiglio Giovanni D’Onofrio e l’ex sindaco Giovanni Giannone, nonché quasi tutto l’Udc hanno fatto da poco una scelta bipartitica aderendo al Pdl attraverso la formazione Popolari liberali nata da un’idea dell’ex ministro dei Rapporti col Parlamento del secondo governo Berlusconi, Carlo Giovanardi. Ora Pd e Pdl si scontreranno nuovamente alle Provinciali ed alle Europee nel giugno prossimo. Sta di fatto che se per assurdo si votasse alle Amministrative nei rispettivi ambiti territoriali, alla luce di quanto detto, molto probabilmente a Pisticci avremmo un sindaco di centro destra ed a Marconia di centrosinistra.
Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 11 febbraio 2009

PISTICCI, DISPOSTA L'AUTOPSIA SUL CORPO DEL VENTENNE RITROVATO MORTO IERI

Sarà effettuata nel pomeriggio di domani l'autopsia sul corpo del ventenne ritrovato morto nella sua casa nella frazione di Centro Agricolo. Non potendo a priori escludere che il decesso possa essere stato determinato da un'overdose, i Carabinieri della Compagnia di Pisticci e della Stazione di Marconia hanno fin da subito intensificato i servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, riuscendo nella notte a trarre in arresto in flagranza di reato un operaio 28enne pregiudicato della provincia di Matera, ritenuto responsabile del possesso ai fini di spaccio di metadone.
Il giovane è stato tradotto presso la casa circondariale di Matera a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Intanto proseguono da parte dei Carabinieri gli accertamenti finalizzati a verificare se qualcuno, prima del decesso, aveva ceduto al giovane ventenne della sostanza stupefacente. Ulteriori elementi per il prosieguo delle indagini potranno certamente aversi all'esito dell'autopsia allorquando si conosceranno le cause certe della morte.
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Scritto da Comando Provinciale Carabinieri di Matera

MARCONIA, GIOVANE DI 20 ANNI RINVENUTO CADAVERE IN CASA

A Marconia (MT), in località "Centro Agricolo", un giovane di 20 anni, è stato rinvenuto, privo di vita, all'interno della propria abitazione. Il giovane è stato trovato, già cadavere, riverso sul divano, dai genitori. Il cadavere non presenta segni di violenza e, sicuramente la morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio. Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Pisticci per i primi e necessari accertamenti. Il magistrato di turno presso la Procura di Matera ha disposto il relativo esame autoptico per fissare esattamente le cause del decesso.
Scritto da Comando Provinciale Carabinieri di Matera

sabato 7 febbraio 2009

LA SPIGA GENNAIO 2009


Rubano energia elettrica a Comune Pisticci: 8 denunce

Per rifornire quattro alloggi occupati abusivamente
Marconia, 7 febbraio- Avevano occupato abusivamente quattro alloggi di proprietà del Comune di Pisticci, in provincia di Matera. I carabinieri li hanno denunciati a piede libero per furto aggravato di energia elettrica e acqua potabile. E' dal mese di agosto del 2008 che otto persone di Pisticci hanno fatto saltare i lucchetti di alcuni appartamenti del Comune in località Marconia, area distante alcuni chilometri dal centro cittadino. Insieme ai tecnici dell'Enel i carabinieri hanno scoperto che le otto persone denunciate avevano realizzato gli allacci irregolari alla rete Enel grazie a dei collegamenti a una cabina elettrica che alimenta l'illuminazione pubblica.

sabato 31 gennaio 2009

RESOCONTO SEDUTA CONSIGLIO COMUNALE DEL 30-01-09

Il Consiglio Comunale di Pisticci ha votato all’unanimità la richiesta di trasferimento a titolo gratuito al patrimonio comunale di alcune aree site in Marconia e di proprietà della Regione Basilicata. Si tratta di una superficie non ancora urbanizzata e trasferita in precedenza dallo Stato alla Regione al fine di rendere possibile l’attuazione del decreto di trasferimento di parte dell’abitato di Pisticci. Su queste aree, ritenute periferiche al momento dell’assegnazione, ma nel frattempo inglobate nell’abitato di Marconia a seguito della sua espansione, il Comune intende procedere all’urbanizzazione, riqualificando così una zona che risulta totalmente abbandonata e rappresenta un costo inutile per la Regione Basilicata. Di qui la richiesta di trasferimento gratuito e la delibera di ieri che autorizza il Sindaco di Pisticci a stipulare con la Regione Basilicata l’atto pubblico di cessione a titolo gratuito.
“Si tratta di una superficie di circa 44 ettari – ha spiegato il Sindaco Leone – che noi riteniamo strategica ai fini dello sviluppo di Marconia. Su parte di queste aree intendiamo costruire”. Dal dibattito consiliare è emersa la volontà di realizzarvi, tra le altre cose, la nuova chiesa che darà a Marconia una seconda parrocchia, come anticipato dal consigliere Giovanni Giannone, quanto mai necessaria in rapporto alla popolazione che abita il centro più popoloso del territorio.

Sempre all’unanimità il Consiglio ha approvato lo schema di convenzione tra l’Anas ed il Comune di Pisticci per la realizzazione delle rampe di accesso dalla S.S. 106 Jonica alla Contrada Casinello, che aveva come condizione quella di acquisire al demanio comunale le strade laterali di servizio e le stesse rampe di accesso. Attraverso siffatta convenzione si va a dar risposta alla prioritaria esigenza di evitare l’interclusione di Casinello e si fornisce all’intero territorio una risorsa di importanza strategica per lo sviluppo economico di tutto il Comune.

Anche Pisticci avrà il suo Conservatorio musicale. Il Consiglio ha, infatti, approvato all’unanimità lo schema di Convenzione tra il Comune di Pisticci ed il Conservatorio ”Duni” di Matera, che crea i presupposti per l’istituzione di alcune classi decentrate della scuola musicale nel territorio di Pisticci andando così a soddisfare la crescente domanda di formazione musicale “colta” nell’intera comunità Metapontina ed a ridurre la pratica dell’abbandono scolastico determinata dalla scarsità di risorse infrastrutturali e dei collegamenti tra i diversi centri abitati. La Convenzione, in tal senso, rappresenta un primo presupposto per la istituzione del Conservatorio a Pisticci centro, dato che, una volta sottoscritta, sarà trasmessa al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, titolato a pronunciarsi in materia.

Il Commissariato di Polizia di Stato, attualmente sito alla via Negrelli di Pisticci, avrà una nuova sede in via Pucchieta a Marconia. Lo ha stabilito ieri il Consiglio Comunale con voti unanimi per quanto riguarda il trasferimento della struttura da Pisticci a Marconia, ma non in relazione alla scelta della nuova sede, che ha visto opporsi i 2 consiglieri del Pd.
A spiegare le ragioni che hanno portato ad una decisione del genere ha provveduto il Sindaco, Michele Leone, che ha dato contezza dell’interlocuzione con i vertici della Prefettura e della Questura materana, da cui è emersa esplicita richiesta di poter disporre di locali più idonei e di una diversa collocazione geografica per il Commissariato di Polizia. “A Pisticci – ha detto il Sindaco in apertura - sono allocate attualmente le sedi del Commissariato di Polizia e della Caserma dei Carabinieri, mentre a Marconia, che nel frattempo si è sviluppata e presenta maggiori problematiche legate alla criminalità, c’è solo un piccolo presidio dei Carabinieri. Nell’ambito della redistribuzione sul territorio delle Forze dell’Ordine, come da precisa indicazione degli organi preposti, alla Polizia interessa maggiormente rinforzare i controlli sull’area jonica ed in tal senso Marconia rappresenta una collocazione ideale, in grado di garantirci il mantenimento del Commissariato nel nostro territorio, visto che avremmo rischiato di perderlo a vantaggio di altri Comuni”. La delibera del Consiglio è stata richiesta dalla Prefettura, come atto propedeutico a che l’intera procedura di trasferimento del Commissariato possa essere intrapresa presso il Ministero dell’Interno. Come nuova sede è stata individuata la struttura, attualmente allo stato rustico, originariamente destinata a sede del terminal bus in via Pucchieta. Il fatto che si sia individuata una edificazione già esistente consentirà di il nuovo Commissariato con ingenti risparmi sia sotto il profilo burocratico – cronologico, che sotto quello economico. A Pisticci centro, che resta sede della Caserma dei Carabinieri (ne sarà costruita una nuova per la quale è già in essere la progettazione esecutiva) rimarrà comunque un ufficio di Polizia per il disbrigo di pratica amministrative.

Un altro importante provvedimento è stato preso dal Consiglio Comunale in relazione al rinnovo di una delle convenzioni a marina di Pisticci. Il Consiglio ha approvato, infatti, lo schema di lottizzazione convenzionata con la C.T.C. S.r.l. - TreEmme S.r.l. che proroga di fatto la lottizzazione Sicid a cui C.T.C. è subentrata. La Convenzione in oggetto era scaduta e la società ha mostrato interesse al rinnovo. Per procedere in tal senso il Comune ha chiesto la corresponsione degli oneri di urbanizzazione dovuti, e mai versati, all’Ente per la costruzione del villaggio Ti Blu. Sulla base della trattativa con la C.T.C. si è stabilito, pertanto, che al Comune saranno pagati circa 258.000 euro oltre al trasferimento di un terreno di 13 mila metri quadrati, situato di fronte al Ti Blu, dov’è intenzione dell’Amministrazione comunale costruire una chiesa per marina di Pisticci. Per il prosieguo dei lavori, inoltre, la C.T.C. si impegna a versare altri 360 mila euro circa. Ed, infine, rinuncia al giudizio in alcune vertenze che avrebbero potuto veder soccombere il Comune. Il sindaco Leone ha contestualizzato il punto all’ordine del giorno: “Per la realizzazione degli insediamenti turistici a mare sono state stipulate dal Comune diverse convenzioni con i soggetti privati, i così detti lottizzanti, che nel tempo hanno realizzato i vari villaggi e le relative urbanizzazioni senza corrispondere i rispettivi oneri al Comune, come da tariffario stabilito con legge regionale. E’ intenzione di quest’Amministrazione procedere alla riscossione delle somme dovute dai diversi lottizzanti. La C.T.C. è uno di questi e crediamo di aver raggiunto un accordo vantaggioso per il Comune che recupera le somme dovute, un terreno, l’impegno a versare gli oneri per le urbanizzazioni future liberandosi anche da alcuni processi che, se avesse perso, avrebbero determinato notevole esborso di denaro. Prossimamente ci rivolgeremo agli altri lottizzanti affinché anch’essi regolarizzino la loro posizione”. Il punto è passato con 11 voti favorevoli e 2 contrari, ovvero i consiglieri Pd che hanno chiesto di procedere a redigere una nuova convenzione e non di rinnovare quella esistente.




Pisticci 31/01/2009
Ufficio Stampa – Comune di Pisticci
www.comune.pisticci.mt.it

lunedì 26 gennaio 2009

In Basilicata è record per malattie tumorali

In Basilicata è record per malattie tumorali
di MARISA INGROSSOBARI -
Se i dati sono esatti, l’incidenza dei tumori tra i lucani è superiore a quella che si registra nel resto d’Italia. Nemmeno nelle regioni del Nord, che pure sono zeppe di fabbriche, i maschi presentano un’incidenza simile. Tanto che - ipotizzando eventuali correlazioni con fattori ambientali - sono stati avviati supplementi d’indagine dal Dipartimento della Salute della Regione Basilicata e dall’Arpab. La curva che descrive meglio il fenomeno (relativa ai lucani, da zero a 84 anni) è contenuta nello studio «Current cancer profiles of the italian regions». E fa spavento. Dal 1970 in poi, la maledetta curva che assomma tutti i tumori maligni, cresce vertiginosamente; cresce come nessun’altra e, soprattutto, è previsto che continuerà a crescere nel prossimo futuro. «Gli autori (Andrea Micheli, Silvia Francisci, Paolo Baili e Roberta De Angelis - n.d.r.) appartengono ad un gruppo dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Istituto Tumori di Milano e con dati dei Registri regionali dei tumori, oltreché dell’Istat», spiega Silvia Bruzzone, responsabile dell’indagine Istituto nazionale di statistica «Mortalità per causa». Gli studiosi hanno operato su dati sanitari certi ed hanno fatto delle proiezioni che arrivano fino al 2010. Purtroppo, anche in questo caso, per i soli lucani, le previsioni sono fosche. «Tra gli anni Ottanta e Novanta - spiega la Bruzzone - i tumori sono stati una delle cause principali di morte, soprattutto al Nord. Generalmente, dopo c’è stato un decremento. La Basilicata, invece, è in controtendenza ».CURVE COME FALCI - Capire «cosa» stia facendo ammalare i lucani non è semplice. Inutile fare raffronti con quanto accade nei territori vicini: in Puglia, in Campania e in Calabria, dagli anni Novanta in poi, l’incidenza delle neoplasie maligne tra gli uomini diminuisce. In queste regioni, quindi, la curva che descrive il fenomeno sembra una collina: cresce fino ad un massimo (rispettivamente, nel 1990, nel 1999 e nel 1994), eppoi cala, più o meno rap idamente. A livello nazionale, il picco più alto dell’incidenza delle neoplasie è stato raggiunto nel 1985. Da quel momento, gli italiani si sono ammalati sempre meno, ed è previsto che continui così (soprattutto al Nord). La curva dei lucani, invece, sembra la lama di una falce infinita. Non presenta un picco massimo, non diminuisce mai. Enrico Grande (che ora è in forze all’Istat, ma proviene dall’Istituto Superiore di Sanità) offre due chiavi di lettura: o c’è stato un errore nell’elaborazione dei dati da parte dei suoi ex-colleghi, oppure «il rischio di contrarre tumori in Basilicata è in crescita, con un trend superiore rispetto alle altre regioni. È il trend meno favorevole d’Italia». I TUMORI E LE USL 1 E 4 - Purtroppo, pare proprio che la curva sia in linea con quanto accade: il cancro sta davvero colpendo duro tra i lucani. Lo conferma Gabriella Cauzillo, dirigente dell’Ufficio regionale della Basilicata per le Politiche della prevenzione sanità pubblica, Medicina del lavoro, sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, nonché responsabile del Centro operativo regionale dell’Osservatorio epidemiologico lucano: «L’incidenza dei tumori maligni in Basilicata è in aumento e lo confermo. Inoltre, la velocità di aumento dell’incidenza da noi è superiore». «Anche per questi motivi - spiega l’esperta - stiamo facendo degli approfondimenti che tengano conto pure degli eventuali fattori ambientali». Infatti, su iniziativa dell’Agen - zia regionale per la Protezione dell’ambiente (che s’è dotata di un settore di epidemiologia), prima dell’estate è stato firmato un protocollo con il Dipartimento alla Salute della Regione Basilicata ed ora si lavora anche a correlare patologie e dati ambientali. Proprio guardando con attenzione i dati contenuti nella «Relazione di attività» redatta dal Registro tumori di Basilicata, si scopre che - tra il 1997 ed il 2005 - sono stati soprattutto i maschi della Usl1 (Venosa) ad ammalarsi di leucemie e di neoplasie alla prostata, al polmone, al retto, al colon, allo stomaco. Mentre sono soprattutto le femmine della Ausl4 (Matera), ad ammalarsi di tumori all’u t e ro, alla mammella e all’ova i o. «Su questi dati possono influire vari fattori - dice la Cauzillo - ma noi abbiamo comunque avviato un supplemento di indagine in alcune aree individuate come critiche. Per esempio, nel territorio circostante l’impianto Itrec (a Trisaia) e nell’area Sud, ai confini con la Calabria per le rocce con amianto ». È fondamentale che si venga a capo di queste «anomalie» lucane. Ma, come sottolinea, la dirigente lucana, «l’epidemiologia è una scelta esatta e necessita di risorse professionali e dedicate». L’auspicio è che - responsabilmente - le istituzioni locali e, ancor di più, nazionali, non facciano mancare il loro supporto.
Marisa Ingrosso La Gazzetta del Mezzogiorno

VALBASENTO/ Panasonic, la salvezza arriva dall'Oriente

Gli impegni:91 assunti in 2 anni e restare in Basilicata almeno 10 anni. La Hong Kong Taihe Interntional Ltd presenta una manifestazione di interesse alla Regione

PISTICCI SCALO – E’ un segno dei tempi. I cinesi sempre più “occidentali” stanno entrando sempre più nel tessuto produttivo d’Europa. L’ultimo esempio giunge dalla “Hong Kong Taihe International Ltd”, un’azienda metalmeccanica del settore automobilistico, che lo scorso 27 novembre ha formalizzato alla Regione Basilicata la “manifestazione di interesse” per l’acquisto della società Panasonic, sita a Pisticci Scalo, in Valbasento. Proprio ieri alcuni rappresentanti della società del Sol levante si sono recati sul sito per un sopralluogo tecnico dell’azienda in cessione. Uno spiraglio importante dunque, per i 91 dipendenti Panasonic finiti in cassa integrazione a “zero ore” per 24 mesi, a causa della cessazione di attività dell’azienda multinazionale nel campo dell’elettronica. D’altronde, la cassa integrazione, in questi casi serve proprio per consentire a qualcuno di rilevare lo stabilimento prima che i lavoratori, altro patrimonio aziendale, vengano “dismessi” con la procedura di mobilità, che ricordiamolo, significa licenziamento. Procedure che vennero sancite lo scorso 6 novembre quando fu stipulato l’accordo tra il Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata, la Società Panasonic e le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori. A quel punto sono intervenuti gli imprenditori cinesi, che con una missiva ufficiale scrivono all’assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata (il presidente De Filippo ad interim dopo le dimissioni di Folino) chiedendogli “di attivare le procedure necessarie per facilitare e rendere possibile l'acquisizione del sito produttivo Panasonic sito in Pisticci.” La Società Hong Kong Taihe International Ltd nel dichiararsi “molto interessata all'acquisizione del sito ubicato in Pisticci Scalo, comprensivo di edifici impianti e macchinari presenti – si legge nella manifestazione d’interesse - garantisce l'assorbimento sia pure gradualmente, di tutto il personale in forza a Panasonic.” E’ specificato inoltre che “il tempo necessario all'assorbimento di tutto il personale non può superare i due anni.”Hong Kong Taihe International Ltd, fa sapere infine che “garantisce la produzione del proprio prodotto in Pisticci per un periodo non inferiore ai dieci anni e destinerà tale sito alla produzione di un proprio prodotto finito, utilizzando parzialmente (12-15%) l'attuale capacità produttiva dello stabilimento Panasonic”. I potenziali acquirenti ai fini della propria produzione si impegnano a “riconvertire le attività e le maestranze in esubero rispetto alle necessità proprie, alle nuove produzioni; produzione ed assemblaggio di centraline Ecu (Electronic Control Units) da applicare ai propri motori diesel automobilistici.”

Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)