mercoledì 10 settembre 2008

INCENDIO A PISTICCI


di Sonia Grieco
PISTICCI – 520 ettari di rimboschimento a pineta, sterpaglie, pascoli, andati in fumo su un fronte di fuoco di sette chilometri. È il triste bilancio di due giorni (da domenica fino a lunedì sera) di incendi tra i calanchi di Pisticci, proprio intorno al centro abitato e lungo le principali vie di accesso al paese. È il momento delle indagini, che il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha già iniziato da ieri. Nessuna prova per adesso che si sia trattato di un rogo di natura dolosa, ma si seguono tutte le piste, cercando tra la cenere qualche elemento che aiuti a far luce sull’accaduto. Nei prossimi giorni, forse oggi stesso, il Corpo Forestale trasmetterà una comunicazione ufficiale alla Procura di Matera e probabilmente sarà aperto un fascicolo. L’attività investigativa è intensa. Già nei giorni scorsi uomini in borghese della Forestale hanno cercato di raccogliere elementi utili, evidenze fisiche e informazioni. Ma sulla natura dolosa dell’incendio per il momento non c’è assolutamente certezza, spiega Raffaele Manicone, responsabile del Nipaf–Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale: . Un compito arduo. Le fiamme hanno distrutto tutto. Dei 520 ettari devastati dall’incendio, 160 erano di bosco. Di questi 160 ettari il 50 per cento è a totale deperimento, ovvero completamente distrutto, irrecuperabile. Ma il restante 50 per cento potrebbe sopravvivere. L’incendio è stato radente e per questo c’è una possibilità che molti alberi si salvino. Una magra consolazione per il territorio pisticcese, ferito dalla devastazione delle fiamme per il secondo anno consecutivo. Intanto, l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, plaude alla tempestività dell’intervento di spegnimento ma, avverte, va intensificata l’attiva di prevenzione.

Incendio a Pisticci

di Sonia Grieco
PISTICCI
– Un vero disastro l’incendio che da domenica mattina ha devastato circa 420 ettari di bosco (soprattutto pineta del rimboschimento degli anni ’50) nel comune di Pisticci. Le fiamme hanno continuato a bruciare per quasi due giorni impegnando i Vigili del Fuoco, supportati dal Corpo Forestale dello Stato, dalla Protezione Civile e dalle forze dell’ordine, in una battaglia estenuante che ha coinvolto anche molti cittadini e volontari dei comuni limitrofi. Un fronte di fuoco di 7 chilometri che ha avuto origine domenica mattina, intorno alle 10,00, in contrada Paolone, proprio sotto il paese, tra la galleria che collega alla ss 407 Basentana e il cimitero. Il caldo torrido, l’afa e il vento hanno alimentato le fiamme, che hanno letteralmente divorato per tutta la notte e per la giornata di ieri alberi e arbusti lungo i costoni scoscesi intorno al centro abitato. Sono avanzate nei calanchi, negli strapiombi irraggiungibili, e hanno costeggiato le principali vie di accesso a Pisticci, fino a raggiungere le località di campagna di San Leonardo e del Coppo, dove i roghi hanno lambito le abitazioni bruciando anche molti giardini. Dieci le abitazioni evacuate. Un inferno di fuoco che domenica notte ha invaso di fumo anche la vicina frazione di Marconia (dista circa 15 chilometri), rendendo l’aria irrespirabile. Ieri mattina la situazione è sembrata sottocontrollo, ma verso mezzogiorno si è temuto il peggio quando l’incendio ha ripreso improvvisamente a causa del forte vento. Solo verso le 17,00 la situazione è ritornata sottocontrollo, ma fino a tarda sera c’erano ancora dei focolai da spegnere e i canadair in azione. Ieri sera le fiamme si sono concentrate sul versante che si affaccia sulla Basentana, all’imbocco della galleria. Tre o quattro focolai in una zona impervia e difficile da raggiungere, come tutte le zone interessate dai roghi. L’intervento dei due canadair (5000 litri) e dei due elicotteri (di cui un Eriksonn) è stato indispensabile per bloccare le fiamme. Sin da domenica sono entrati in azione i mezzi aerei e ieri pomeriggio sul posto è arrivato anche il Prefetto di Matera, Giovanni Francesco Monteleone. dice il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Emanuele Franculli . L’emergenza è rientrata solo a tarda sera, ma tutta la zona è stata monitorata per tutta la notte per evitare che nottetempo rientrassero in azione i piromani. Ieri sul posto sono intervenute quasi tutte le squadre della provincia: Matera, Ferrandina, Montalbano, Policoro. Circa una trentina di uomini. Affiancati anche da numerosi volontari. <È una sciagura che si è abbattuta su questo paese> commenta il sindaco, Michele Leone, che ha seguito tutte le operazioni di spegnimento . Intanto, il nucleo investigativo del Corpo Forestale si è già messo a caccia dei piromani.

giovedì 4 settembre 2008

CFP dopo un anno

di Sonia Grieco
PISTICCI
– Ancora due settimane e per i lavoratori della Cfp - Flexible Packaging Spa – della Valbasento scattano i licenziamenti. Dietro l’angolo c’è solo la mobilità (da 2 a 4 anni a seconda dell’età) e nulla più. Nessuna alternativa occupazionale, nessun acquirente per gli impianti di Pisticci scalo, nessun progetto di rilancio. 69 operai senza lavoro, la maggior parte dei quali ragazzi (il più giovane ha meno di 30 anni e il più anziano poco più di 50). Un anno fa si incatenarono davanti i cancelli della Valbasento per quasi 15 giorni, mentre a Roma si contrattavano i termini della dismissione. Una protesta scattata a distanza di due mesi dalla chiusura dell’impianto, per ottenere almeno gli ammortizzatori sociali. Una trattativa al ribasso che ha partorito un accordo al ribasso, una cosa mai vista in Valbasento, commentarono i lavoratori quando la mobilitazione finì. Cassa Integrazione Straordinaria di un anno in scadenza il 19 settembre, con tre mensilità anticipate, e la mobilità incentivata con tre mensilità. Di scongiurare la chiusura dell’impianto neanche a parlarne, per l’azienda non c’era più la convenienza a restare in Valbasento. All’orizzonte nessun acquirente, nonostante le voci che ciclicamente riaccendevano la speranza di un rientro in fabbrica, con lo stipendio a fine mese e una base per progettare il futuro o più semplicemente per pagare il mutuo. Dopo un anno dei 69 dipendenti della Cfp una decina hanno trovato lavoro. Cinque di loro sin da subito hanno optato per la mobilità, gli altri cercano e aspettano un nuovo impiego e, nel frattempo, qualcuno è finito nell’incerto mondo della formazione, insieme ai colleghi della Nylstar, altra fabbrica chiusa del polo chimico pisticcese. dice Emanuele Losenno, ex dipendente Cfp . dice Carmine Radesca, ex Rsu Cfp . Il polo chimico pisticcese sembra avviato a una lenta agonia: delle circa 4.500 tute blu dei tempi dell’Eni (ritornata in Basilicata per estrarre petrolio) oggi ne restano un migliaio. Dal metano, ai tempi dell’industria pubblica nel settore chimico, è nata la Valbasento, oggi dal petrolio non è nato niente. E da più parti si reclamano ricadute occupazionali attraverso l’Eni e la Total.

CFP storia impianto pisticci
di Sonia Grieco
PISTICCI – La Cfp – Flexible Packaging SpA – della Valbasento, controllata al 98,6 per cento da Packaging Sarl (societa` di diritto Lussemburghese), con sede a Cesano Maderno, conta tre stabilimenti: due in Lombardia uno in Basilicata. Sono 174 gli addetti, dei quali 69 lavoravano a Pisticci scalo. Gli impianti lucani sono stati realizzati nel 1990 (allora la Cfp era controllata dal Gruppo Snia) grazie a ingenti finanziamenti pubblici. A distanza di 13 anni è entrato in funzione anche lo stabilimento di Cesano Maderno, realizzato anche grazie agli utili prodotti a Pisticci scalo. Ma in Basilicata le cose non hanno funzionato come al Nord. Quasi in contemporanea con lo start up dell'impianto lombardo, l'azienda ha iniziato a ricorrere sempre più spesso alla mobilità e alla cassa integrazione ordinaria. Nel biennio 2005 – 2007 è stato operato un taglio del 50 per cento al personale. Nel frattempo, la Cfp ha chiesto nuovi finanziamenti pubblici e ha candidato l’azienda per un contratto di localizzazione da realizzare in Sardegna, che avrebbe dovuto rilanciare l'intera attività produttiva, compresa Pisticci. Ma le cose sono andate diversamente. Il 2007 è l’anno della chiusura per lo stabilimento della Valbasento. A maggio, dopo una fermata totale dell'impianto di oltre tre mesi, le Fulc hanno denunciato l'assenza di un piano industriale, temendo per il mantenimento dei livelli occupazionali. L'amministratore delegato della Cfp, Maurizio De Costanzo, ha lamentato costi di produzione troppo alti, spiegando che avrebbe dovuto testare la convenienza dell'impianto attraverso un Test Run: una prova di marcia delle linee di tre settimane. Il 29 giugno la società ha comunicato l’esito negativo del Test Run () e il 2 luglio è stata avviata la procedura di mobilità per chiusura dello stabilimento. A settembre i lavoratori hanno bloccato i cancelli della Valbasento. Alla fine delle trattative i 69 operai della Cfp sono entrati nel limbo degli ammortizzatori sociali: Cassa Integrazione Straordinaria di un anno in scadenza il 19 settembre, con tre mensilità anticipate, e la mobilità incentivata con tre mensilità.

Replica Sindaco Leone ad Assessore Loguercio su Pista Mattei

REPLICA SINDACO LEONE AD ASSESSORE LOGUERCIO SU INTERVENTO PISTA MATTEI

Sorprende l’intervento dell’Assessore regionale alle infrastrutture, opere pubbliche e mobilità Innocenzo Loguercio circa la responsabilità del Comune di Pisticci in merito ai presunti ritardi relativi alla concessione del permesso di costruire funzionale al progetto dell’aviosuperficie Mattei.A tale proposito si precisa che il progetto, pervenuto a questo Comune in data 24 gennaio 2008, risulta privo dei necessari e prescritti pareri, con relativi allegati, del Comando Provinciale Vigili del Fuoco e dell’Asl n° 5. Detti pareri sono indispensabili per il rilascio del permesso a costruire e
per tali motivi non è stato possibile a questo Comune procedere all’istruttoria tecnico-amministrativa della pratica e quindi all’emissione del relativo provvedimento autorizzatorio.Vi è, inoltre, da precisare che il Consorzio Industriale di Matera ha concluso la procedura di appalto e quindi l’affidamento dei lavori nella prima decade del luglio 2008. Poiché, ai fini dell’aggiudicazione, è stata esperita la procedura dell’ “appalto integrato”, sempre nella prima decade di luglio, nel comunicare all’impresa l’avvenuto affidamento, è stata chiesta alla stessa la redazione del progetto esecutivo indispensabile per l’inizio dei lavori.
Per la redazione di tale progetto è stato concesso all’impresa un termine di circa 90 giorni, a partire dalla metà del luglio 2008.
Quindi nessun ritardo può essere imputabile al Comune di Pisticci.
Si precisa, inoltre, che tra questo Comune e il Consorzio Industriale, in questa vicenda, c’è stato e permane uno stretto e costante contatto finalizzato alla definizione della procedura autorizzatoria.
Per tali ragioni non si comprende l’intervento dell’Assessore Loguercio mirante a screditare questo Comune sulla base di elementi di disinformazione e come un rappresentante della massima Istituzione regionale possa trattare un argomento di vitale importanza per il nostro territorio con toni ingiustificati nei confronti di un Sindaco che tanto si è impegnato sulla questione e che ha a cuore le sorti del proprio paese.
Si coglie l’occasione, infine, per rinnovare la massima disponibilità del Comune di Pisticci per la responsabile soluzione di tutte le problematiche inerenti l’avvio dei lavori sulla pista Mattei.

Pisticci lì 03/09/2008 Ufficio Stampa – Roberto D’Alessandro –

martedì 2 settembre 2008

Quella piscina è gestita male

MARCONIA – Alcuni dubbi sulla gestione della piscina comunale di Marconia

di Sonia Grieco
MARCONIA – Alcuni dubbi sulla gestione della piscina comunale di Marconia, un impianto da un milione di euro inaugurato a maggio del 2007, sono stati sollevati dal consigliere comunale del Partito Democratico, Rocco Caramuscio. L’esponente del Pd in una nota esige chiarimenti rispetto alla fondatezza di alcune illazioni. spiega Caramuscio . A queste domande se ne aggiungono anche altre legate alla gestione del personale (fino a luglio ci lavoravano 13 persone, n.d.r.) che, sempre secondo voci raccolte dal consigliere, non sarebbe stato assunto con le modalità previste dalla legge. continua Caramuscio . spiega ancora <è scaturito dall’aver personalmente riscontrato che da tempo sembrano spariti i loghi del Coni e ci domandiamo come mai. È inoltre necessario che, con criteri e modalità concordate, si riconosca a questo territorio il diritto a una ricaduta occupazionale anche attraverso l’assunzione di giovani del posto>. Ai quesiti posti dal consigliere Caramuscio ha risposto l’amministratore unico dell’Agenzia dello Sport, Carmine Acquasanta, che ha fermamente negato il rischio di una chiusura degli impianti: . Sulla chiusura dell’impianto nei mesi estivi (metà luglio-15 settembre), nonostante ci sia una vasca all’aperto, Acquasanta ha spiegato che è in linea con la convenzione: . Ma che qualche problema ci sia lo ammette anche l’assessore comunale allo Sport, Gaetano Tricchinelli: .

La piscina comunale di Marconia è una struttura d’eccellenza unica in Basilicata. L’impianto è stato recuperato dopo anni di chiusura con un investimento di circa un milione di euro dell’Agenzia dello Sport di Matera, che tramite il Coni disporrà della gestione della struttura comunale per i prossimi venti anni. Il nuovo impianto è stato realizzato da una ditta locale, che ha recuperato la piscina olimpionica abbandonata nel 2001 per ricavarne quattro vasche, tre al coperto (e riscaldate) e una all’aperto. Una vasca di 25 metri x 15 metri per il nuoto formativo, agonistico, pallanuoto e nuoto libero; una da 10 x 4 per i bambini e la ginnastica in acqua; un'altra di eguali dimensioni per la riabilitazione ed il recupero funzionale degli arti. La vasca all’aperto è di 21 metri x 14 metri. Inoltre c’è la tribuna, spogliatoi e un’area per la ristorazione. Nel primo anno di attività ci sono stati circa 500 iscritti. (sg)


lunedì 1 settembre 2008

Pisticci Vs Borussia Policoro

PISTICCI – Borussia Policoro – 3 – 0
di Sonia Grieco
PISTICCI – Il Pisticci vince agevolmente anche la gara di ritorno del primo turno della Coppa Italia regionale, infliggendo un tre a zero al Borussia Policoro (4-0 il risultato dell’andata). Formazione nata dalle ceneri dell’Atletico Marconia, che in rosa annovera diversi giocatori dell’estinto sodalizio rossoblu e anche qualche ex del Pisticci. La partita si è disputata ieri sera al Comunale di Marconia per la temporanea indisponibilità del Michetti. I gialloblè, dunque, passano il turno senza affanno in una gara poco avvincente e a tratti noiosa. D'altronde, il risultato dell’andata rendeva scontata la qualificazione al turno successivo. Ad aprire le marcature, dopo dodici minuti dal fischio d’inizio, il tarantino Magno che beffa il portiere in uscita e insacca la sfera sotto la traversa approfittando di un rinvio della difesa biancorossa. Il Borussia è penalizzato anche dall’espulsione al 18’ dell’estremo difensore Pinelli che in uscita commette fallo su Lavecchia. Buona prova del suo sostituto, Suriano, che al 20’ intercetta la conclusione di Mels su punizione dal limite dell’area. Al 22’ è il Policoro a cercare il gol con un assist di Schettino dalla fascia sinistra per D’Alessandro che però si fa anticipare da Coretti. Il raddoppio arriva al 23’ con un’azione solitaria di Grieco che infila la sfera alla sinistra del portiere. Ancora il Pisticci al 24’ su cross dalla bandierina di Montano. Mels ci mette la testa ma Suriano nega il gol. Nella ripresa, all’11’, ghiotta occasione per il Borussia su punizione di Schettino che finisce sulla barriera. Sul rinvio si inserisce Laviola ma la sfera sfiora il palo. Mels, orfano di gol dopo la doppietta dell’andata, al 25’ è fermato in area dal portiere. Al 28’ cerca la conclusione con una bomba da fuori area che però il solito Suriano intercetta. Il Pisticci archivia la pratica al 40’ con Fortunato che sigla il 3 a 0 approfittando dell’impatto in area tra Gagliardi e Suriano. L’estremo difensore policorese perde la sfera e il capitano l’accompagna in rete.
PISTICCI – Borussia Policoro – 3 – 0
PISTICCI: Coretti, Lorenzatti, Montano (6’st Santarsiero), De Nittis (12’st Guarino), Di Maria, Salerno, Lavecchia, Fortunato, Magno (16’st Gagliardi), Mels, Grieco. A disp.: Valente, De Biasi, Netti, Casale.
ALLENATORE: Valente.
AMMONITI: Lorenzatti, Gagliardi, Lavecchia.
BORUSSIA POLICORO: Pinelli, Schiraldi E., Fittipaldi (31’pt Leone), Giannini, Schiraldi S. (19’pt Suriano), Buono, Laviola, Zuccarelli, Schettino, Margotta (8’st Santoro), D’Alessandro. A disp.: De Vito, Florio, Gammino, Cospito.
ALLENATORE: Viola.
ESPULSI: 18’ pt Pinelli
ARBITRI: Petruzzelli (Pz), Fantini, La Grotta.
RETI: 12’pt Magno, 23’pt Grieco, 40’st Fortunato.

giovedì 28 agosto 2008

PISTICCI - Tregua sulla verifica di giunta

Continua la "guerra" a distanza tra sindaco, An e gli ex Udc. Michele Leone: «C'è molto da lavorare, sono alla guida di una metropoli»
PISTICCI – La sensazione è che la verifica politica al Comune di Pisticci che sta vivendo questi giorni in uno stato di calma apparente, verrà affrontata con forza e decisione a partire dal prossimo mese di settembre. Tutto sembra scorrere normalmente. Per adesso. Persino l’assenza di un assessore (il defenestrato Vito Pelazza che ricopriva il ruolo di responsabile dell’Ambiente e della Sanità) sembra non sentirsi all’interno degli addetti ai lavori. La “guerra di posizione” tra il sindaco Michele Leone da una parte ed il vicesindaco Domenico Lazazzera dall’altra (anche se formalmente la verifica politica l’ha chiesta Alleanza nazionale partito di cui il numero due dell’Amministrazione è vice segretario regionale), ci porta a dire che uno dei due dovrà “soccombere” . Intanto ora si sta consumando una sorta di partita a scacchi, dove a vincere, perché un vincitore ci dovrà essere per forza, sarà colui che avrà mantenuto i nervi più saldi. Ma quando si apre una verifica come quella voluta da An, ma condivisa in toto anche dai Popolari liberali (ex Udc), non si sa mai come va a finire. Casi analoghi in passato sono finiti con lo scioglimento del consiglio comunale dopo dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri. La verifica quindi non si concluderà con un «abbiamo scherzato». Il sindaco Michele Leone, interpellato dal Quotidiano, non intende rispondere in merito alla verifica in corso. «Conservo un religioso silenzio. Non ho nulla da dire. La politica interna alla coalizione – ha detto - si deve consumare nelle sedi opportune». Affermazione quest’ultima che sembra avere tutto il sapore di una stoccatina agli alleati di An che inviarono alla stampa una copia del documento politico con il quale si precisavano i termini e si motivava la richiesta di verifica politico-programmatica. Ma Leone diventa più loquace quando c’è da parlare di questioni amministrative. «Non ho mai smesso di lavorare – ha tenuto a sottolineare – perché un sindaco deve dare le risposte ai cittadini che lo hanno votato». Ed ancora: «Pisticci è una metropoli, anche perché – ha spiegato il sindaco - abbiamo sette centri abitati: zona mare, Casinello, Marconia, Centro Agricolo, Tinchi, Pisticci e Pisticci Scalo. Il nostro comune è inoltre sede di aeroporto (Pista Mattei, ndr), ha un porto (Degli Argonauti, ndr), il mare la collina, l’industria e l’agricoltura. Quando si ha da amministrare un territorio come questo, non ci si può concedere pause». Il vice sindaco Lazazzera, ritornando sulla questione della verifica politica ha detto di «non voler demordere sulla questione» ed infine: «√ogliamo – ha concluso l’esponente di spicco di An che si ragioni in termini di efficienza e qualità del lavoro».
(da Il Quotidiano della Basilicata)

martedì 26 agosto 2008

Ex Assessore Vito Pelazza

di Sonia Grieco
PISTICCI. È il commento dell’ex assessore comunale all’Ambiente, Vito Pelazza, a una settimana dalla sua defenestrazione, in nome della stabilità amministrativa, da parte del sindaco Leone. Una decisione “suggerita” al primo cittadino dagli stessi colleghi di partito (Popolari Liberali verso il Pdl – ex Udc) di Pelazza che ieri, commentando l’accaduto, si è detto tranquillo. . In vista c’è la costituzione del Pdl, partito al quale ha inizialmente aderito. Dopo la revoca del suo mandato chiesta dai suoi stessi colleghi di partito ha già idea di cosa farà. Sarà o no nel Pdl? . E lei come se lo spiega? . Sarebbe interessato a seguire il consigliere Rago nella sua scelta di rifondare il gruppo dell’Udc? <è una strada che si potrebbe seguire, ma adesso rendo conto solo ai miei elettori. È con loro che devo confrontarmi per decidere>.

VERIFICA POLITICA A PISTICCI

di Sonia Grieco
PISTICCI – È durata una manciata di minuti, ieri mattina, la prima riunione di Giunta dopo l’apertura della verifica nell’Esecutivo richiesta ufficialmente da Alleanza Nazionale una settimana fa. Una , la definisce il vicesindaco Domenico Lazazzera, che ha preso parte ai lavori insieme agli altri esponenti di An per senso di responsabilità, senza però dimenticare le richieste avanzate la scorsa settimana. Giusto il tempo di licenziare un progetto riguardante gli impianti sportivi di Pisticci scalo e poi il confronto sulla verifica, per stabilire tempi e modi del rimpasto chiesto da An e appoggiato dai Popolari Liberali ex Udc. A poco più di un anno dall’insediamento dell’amministrazione Leone affiorano i malumori nella maggioranza, per la verità già ravvisati in altre occasioni. L’ultima in Consiglio Comunale prima della pausa estiva sull’esternalizzazione del servizio di raccolta rifiuti, quando An si associò all’opposizione per poi tornare sui suoi passi al momento del voto. Soffiano dunque venti di crisi sulla “solida” maggioranza di centrodestra che governa Pisticci. La verifica è aperta e si attende solo la convocazione del primo cittadino per affrontare la questione. La faccenda può evolversi in due direzioni, spiega Lazazzera: . . E le questioni sul tavolo sono parecchie e rilevanti, tutte esposte nel documento di An che reclama la verifica politica e programmatica. Ci sono le opere pubbliche, l’edilizia scolastica, la riqualificazione delle periferie e dei centri urbani, il regolamento urbanistico, il problema sicurezza e la modernizzazione della macchina comunale. Intanto, nell’Esecutivo resta vacante la poltrona dell’ex assessore all’Ambiente, Vito Pelazza, silurato, per volontà dei compagni di partito (Popolari Liberali ex Udc), alla vigilia dell’apertura della verifica. L’unico a non condividere la revoca di Pelazza è stato il consigliere Renato Rago, che ha rifondato l’Udc diventandone di fatto il capogruppo. E per il partito più suffragato si rivendicherà certamente un posto in Giunta, e chissà che non sia proprio Pelazza il papabile, considerati i difficili rapporti con gli ex Udc ora quasi Pdl. Sulla vicenda è lapidario il commento del vicesindaco Lazazzera, che si è limitato a definirla una .

venerdì 22 agosto 2008

PISTICCI - «La squadra non esiste più»

Il segretario del Pd interviene sulla crisi amministrativa. Ieri il primo faccia a faccia all'interno di un acceso vertice di maggioranza

PISTICCIPer la giunta Leone è arrivato il momento della chiarezza. Dopo la verifica politica e programmatica chiesta con un duro documento da Alleanza Nazionale, con il vice sindaco Domenico Lazazzera, primo firmatario, e con la defenestrazione dell’assessore alla Sanità e Ambiente, Vito Pelazza, ieri sera c’è stato il primo faccia a faccia tra i componenti della maggioranza all’interno di un vertice. E’ prevedibile che la chiusura della verifica, non riguarderà soltanto la surroga di Pelazza, poiché è volontà di An, e non solo, quella di «rivedere tuttele deleghe assessorili», come lo stesso vice sindaco ha puntualizzato al Quotidiano. Intanto il Partito democratico, attraverso il suo leader, il segretario, Enzo Montano, interviene sulla situazione politico amministrativa: «Dopo arrembante campagna elettorale condotta del centrodestra pisticcese – ha detto - in occasione dell’appuntamento elettorale amministrativo del 2007, dopo una vittoria indiscutibile del sindaco Leone, dopo un milione di proclami autoincensanti, da parte dei componenti della Giunta Comunale, dopo mirabolanti promesse presentate con effetti molto speciali in nome di un nuovo corso della politica comunale; eccoci al dunque: all’indomani della luna di miele le difficoltà amministrative e relazionali costringono la maggioranza ad una brusca marcia indietro e ad ammettere che si erano sbagliati. Il vicesindaco ed un ex assessore – ha voluto evidenziare Montano - parlano di aspettative disattese, di gestione verticistica del’Amministrazione Comunale, di incapacità di scegliere in merito al regolamento urbanistico di necessaria verifica per ridiscutere le deleghe assessorili. Eppure le condizioni per bene operare c’erano tutte, a cominciare dalle ingenti risorse reperite dalla precedente amministrazione fino alla consistenza numerica della maggioranza. Questo in un Consiglio Comunale nel quale il ruolo di opposizione è sostenuto in maniera strenua e pervicace, tra infinite difficoltà ambientali, dai soli consiglieri del Partito Democratico. Non è ben chiaro, infatti, il ruolo che hanno gli altri consiglieri che, formalmente, siedono sui banchi dell’opposizione. Il tutto sembrava preludere ad un agevole gestione del quinquennio. Evidentemente per guidare una macchina di Formula 1 non è sufficiente un buon pilota, occorre anche un team adeguato. Oggi constatiamo che la squadra non esiste più. In attesa degli sviluppi della vicenda, vorremmo capire – ha concluso Montano - quali sono i ricatti, da parte di una casta di consiglieri, a cui sarebbe sottoposto il sindaco e quale sarebbe l’autonomia decisionale di un sindaco che, secondo il suo vice, dovrebbe essere messo sotto tutela da una sorta di cartello all’interno della sua stessa maggioranza».

(da Il Quotidiano della Basilicata)