lunedì 16 marzo 2009

PISTICCI - Strage di alberi a Pisticci Scalo


Non piace il progetto di taglio al tappeto del Comune. Decapitati anche gli storici eucalipti, polmone verde del rione a due passi dalla Valbasento

PISTICCI SCALO – “Può capitare di passare da Pisticci Scalo e pensare di essere capitati in un lembo di foresta amazzonica saccheggiata da tagliatori di legname. Certo lo sfoltimento e la manutenzione del verde sono assolutamente importanti per la sicurezza degli stessi abitanti e per la difesa di un inestimabile patrimonio pubblico” Lo ha detto al Quotidiano, Salvatore Russillo, residente nel borgo industriale. “Ci siano modi e modi di declinare il termine “manutenzione” del verde – ha voluto sottolineare - e credo sia stato declinato in maniera assolutamente sbagliata. Vorrei, infatti, chiedere al sindaco, a cui ho inviato una lettera, (e per conoscenza anche al Prefetto di Matera e al Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Matera) quali sono stati i criteri adottati per il taglio degli eucalipto all’interno del quartiere residenziale di Pisticci Scalo. Forse si poteva adottare il taglio di una parte degli alberi per quest’anno e programmare per l’anno prossimo un altro intervento, si poteva, forse, iniziare da quelli più pericolosi per poi passare ad una manutenzione maggiormente ordinaria nell’ambito di una programmazione più normale. Invece no. Si è tagliato tutto ad altezza, certo, regolare, ci mancherebbe altro, ma quello che mi chiedo è se chi ha responsabilità di governo del comune ha pensato alle conseguenze di questo taglio con l’approssimarsi dell’estate. Invito il sindaco e la sua giunta – ha continuato provocatoriamente Russillo - a venire a trascorrere a Pisticci Scalo la prossima estate, da giugno, anzi, da fine maggio, fino a settembre inoltrato, dalle 11 del mattino alle 19 di sera, tutti i giorni, e recarsi a fare la spesa, a farsi una passeggiata, a svolgere la normale attività quotidiana. Gli alberi sono stati e sono una salvezza in un luogo come il quartiere, in prossimità di un sito industriale e di un territorio caratterizzato soprattutto in estate dalle elevatissime temperature. Gli alberi costituiscono un polmone indispensabile. Ma questo deve essere sembrato un dettaglio agli amministratori. Così come un dettaglio devono essere sembrati i due alberi di pino tagliati a raso da terra proprio all’ingresso del quartiere all’incrocio tra via cavalier Vena, via Pomarico, via della Stazione e viale Mattei. Alberi per i quali chiediamo una giustificazione in merito al loro taglio anche perché esiste una normativa specifica proprio per la tutela degli alberi di pino. Ma passiamo avanti, sarebbe anche interessante conoscere quali sono stati i guadagni che il Comune ha tratto dal taglio di tutti gli alberi effettuato a Pisticci Scalo e chiedere che quanto finito nelle casse comunali possa essere utilizzato per Pisticci Scalo, per arredo urbano, per incremento della sicurezza, o comunque per progetti su cui la cittadinanza della frazione possa essere chiamata a pronunciarsi. Per il momento invece – ha concluso - di tutto questo nemmeno l’ombra proprio quella che ci è stata sottratta dall’abbattimento degli alberi”. Interpellato telefonicamente, il sindaco di Pisticci, Michele Leone ha così replicato: ”Stiamo facendo opera di manutenzione straordinaria e la ricomposizione del verde, cosa mai fatta in passato. Tutta l’operazione, inoltre, è stata supervisionata dal Corpo forestazione dello Stato e da esperti di silvicoltura”.

Pierantonio Lutrelli



giovedì 12 marzo 2009

PISTICCI - Vicesindaco caccia consigliere

Rosa Prezioso costretta a uscire dalla stanza della Delegazione. «Ero a colloquio con un cittadino, chiedo al sindaco Leone di trarre le dovute conclusioni»

PISTICCI – Rosa Prezioso è un consigliere comunale di Forza Italia, fedelissima del sindaco di Pisticci, Michele Leone. Tra l’altro alle Amministrative del 2007 è stata la più suffragata con 200 preferenze. Nonostante il successo elettorale, però, contrariamente alla regola non scritta che vuole i primi eletti dimissionari dal Consiglio per far ingresso nella giunta comunale, lei è rimasta al suo posto. Di certo è un consigliere “ingombrante” una di quelle che non passa inosservata. Lo scorso venerdì 6 marzo, apprendiamo dal racconto che fa il consigliere in rosa degli azzurri, sarebbe accaduto, che il vice sindaco plenipotenziario, Domenico Lazazzera di An, dopo un alterco verbale abbia chiesto ed ottenuto alla seguace dell’amico “rivale” Michele Leone, di lasciare la sede della delegazione municipale di Marconia. Prezioso non ci sta e scrive una lettera a tutti i consiglieri comunali per informarli dell’accaduto. Al contempo conclude la missiva “chiedendo al sindaco trarne le dovute conclusioni”. Sembrerebbe una richiesta nemmeno poi tanto sibillina di defenestrare dalla giunta proprio l’autore dello “sgarbo”. Questo il suo racconto: “Mentre mi trovavo lo scorso sei marzo nella sala consiliare della delegazione di Marconia, - ha scritto Prezioso - svolgendo la mia funzione istituzionale di consigliere comunale e cercando, quindi, di dare risposte alle istanze sollevate da un nostro concittadino, nella stanza irrompeva il signor Domenico Lazzazzera, assessore e vicesindaco seguito dall'assessore signor Lino Barbalinardo. Questi entrava senza bussare nella stanza e, contravvenendo alle più elementari regole di buona educazione, intimava al cittadino di andare immediatamente via. Non pago poi, mantenendo lo stesso atteggiamento, ordinava "pure alla sottoscritta di lasciare immediatamente la stanza, di consegnare le chiavi della stessa, anticipandomi che, tra l'altro, le chiavi sarebbero state immediatamente ritirate a tutti i consiglieri comunali. Nel contempo, mi riferiva pure che la mia presenza nella delegazione era “inopportuna ed ingombrante”. Ritengo che l’accaduto sia di una gravità assoluta ed il comportamento di Lazzazzera è inqualificabile, sotto ogni profilo ma, soprattutto, è inaccattabile da un punto di vista istituzionale. Un consigliere comunale, va ricordato al vicesindaco, gradito o non gradito che sia, merita quantomeno rispetto per la funzione esercitata, funzione prevista dalla legge, delegata direttamente dai cittadini, alle cui istanze il consigliere è comunque tenuto a dare una qualche risposta. Di certo – ha continuato - come probabilmente ritiene Lazzazzera, un consigliere comunale non può essere relegato a numero da utilizzare all’occorrenza e meno che mai, forse solo ad un proprio dipendente; senza dire che, anche in tale ultima ipotesi, non di meno anche ad un dipendente è dovuto assoluto rispetto. Questa missiva, pertanto, lungi da voler essere intesa come sfogo vittimistico del momento, vuole soprattutto stigmatizzare quanto, nello specifico, la funzione di unn consigliere comunale sia stata lesa. Coloro che dovrebbero essere il centro della proposizione politica, il collante propositivo e di controllo degli stessi cittadini sull'attività amministrativa, vengono, da alcuni, puntualmente degradati quantomeno a mero dato numerico. Tento non è più tollerabile. Simili comportamenti, per la verità non isolati per il signore avanti menzionato, devono cessare perchè, tra l'altro, minano quel rapporto di fiducia politica indispensabile per una buona amministrazione. Pertanto – ha concluso Prezioso - non essendo più disponibile a subirli, al primo cittadino e responsabile dell'amministrazione trarne le dovute conclusioni”.

Pierantonio Lutrelli

(DA Il Quotidiano della Basilicata)


PISTICCI - Radio Laser sotto accusa



Presunto furto di energia elettrica

PISTICCI -I vigili urbani del Comune di Pisticci hanno accertato che l'antenna dell'impianto di ripetizione di Radio Laser, insieme a quella di una società di vigilanza privata, sono allacciate all'utenza di fornitura elettrica municipale. Per queste ragioni, hanno segnalato il caso di presunto “furto di energia elettrica” alla Procura della Repubblica di Matera, affinché faccia luce sull'accaduto, accertando se effettivamente si sia consumato il reato. Il tutto è nato dal fatto che da accertamenti condotti dal Comune, a seguito di un sospetto, non sono risultate utenze di fornitura elettrica riconducibili ai proprietari delle due attività, allacciate sul tetto del palazzo del Tribunale (di proprietà del Comune di Pisticci) dove è ubicata la sala consiliare in quanto è dislocata da Palazzo Giannantonio, sede degli uffici. A quel punto, il primo cittadino di Pisticci, Michele Leone, ha chiesto ai vigili urbani di accertare come stessero realmente le cose. Gli agenti municipali, hanno, quindi, condotto una vera e propria indagine di Polizia amministrativa, appurando quanto sospettato. Di qui la relazione agli uffici comunali. A tal proposito la responsabile del settore amministrativo dell'ente, ha chiesto una volta preso atto della vicenda, all'omologo dell'Ufficio tecnico di far interrompere l'allacciamento alla rete elettrica comunale, interrompendo la fornitura. Cosa che, ad oggi, non è ancora avvenuta. La stessa ha chiesto, inoltre, di quantificare l'ammontare dei danni (ossia della corrente elettrica indebitamente sottratta, di cui il Comune si sarebbe fatto carico), che risalirebbero, nel caso della radio, dal 1993, anno in cui l'allora sindaco diede la concessione a installare l'antenna alla nota radio locale. Quest'ultima, a dire il vero, ha più volte trasmesso per anni la diretta dei consigli comunali. Ma questa è un'altra storia. Interpellato dal Quotidiano, il responsabile legale di Radio Laser, nonché titolare dell'omonima società, ha detto: «Non intendo rilasciare alcuna dichiarazione, domani (oggi per chi legge ndr) verrà il mio avvocato e mi regolerò di conseguenza». Radio Laser e la sua antenna-ripetitore (sempre la stessa), sono state interessate da un altro provvedimento risalente allo scorso lo scorso 11 dicembre, quando il dirigente dell'Ufficio legale del Comune di Pisticci, emise ordinanza di demolizione “per abusivismo edilizio” a carico della società Laser Media “entro novanta giorni”. Ultimatum che scade proprio oggi e al quale l'emittente si è opposta.
Pierantonio Lutrelli
(da Il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 6 marzo 2009

PISTICCI - Nessuna difficoltà nella maggioranza di Pisticci

Il consigliere, Giovanni Giannone, difende la tenuta della compagine di Leone dalle voci di un altro rimpasto

L'articolo di stampa, a firma di Lutrelli, apparso il giorno 27 sul Quotidiano, ha offerto, ancora una volta, la prova di assoluta mancanza di clementi che dovrebbero mirare a dare esatta informazione all'opinione pubblica.Leggendo i tre titoli di testa:1. Pisticci. Probabile l'avvicendamento dell'assessore Sisto con la consigliera Rosa Prezioso.2. Leone verso un nuovo rimpasto.3. I cambi di casacca ridisegnano gli equilibri in maggioranza,il lettore attento, che conosce invece un'altra realtà e i "movimenti" dei consiglieri di maggioranza, ha capito perfettamente che le alchimie giornalistiche hanno raggiunto la misura per definirsi come un proposito, lucidamente concepito, di introdurre nella maggioranza tentativi di destabilizzazione. Non e la prima volta che il giornalista cerca di generare lo scompiglio nell'opinione pubblica. Lo scrivente, sperando di interpretare il pensiero di tutti i componenti della maggioranza che governa Pisticci, senza avvertire alcun moto di stizza, ma deciso a informare seriamente, chiede cortese ospitalità per disegnare al lettore un quadro preciso della situazione della politica pisticcese. La si smetta di fltlsiflearc le cose per creare implosioni che possano generare la fine anticipata di un ciclo amministrativo. Ma come si fa a non capire quanto sia duttile, non solo a Pistieci, il magma che compone le forze del Centro Destra, in attesa del Congresso dei 27 marzo, che sancirà la nascita del PDL? Lo scioglimento di AN di domenica è un segno. Nella maggioranza, pur con qualche imperniata di natura caratteriale, esiste una continua dialettica che non è un CUPIO DISSOLVI, ma fisiologico e comprensibile movimento di assestamento in quel che sarà il contenitore PDL. Le forze politiche, votate all'unificazione, raggiungeranno, non certo in un sol giorno, la confluenza ideale, superando le peculiarità identitarie di provenienza, in nome di un Programma a suo tempo voluto e sottoscritto, ribadito nella verifica di ottobre 2008. Perché non si fanno conoscere, invece, alla popolazione gli ultimi avvenimenti di enorme importanza? Il giorno martedì grasso (sic) si sono svolte due commissioni consiliari.Una a Marconia alle ore 15,00, l'altra a Pisticci alle ore 18,30. In entrambe presenti i Capigruppo, il presidente del Consiglio ed il consigliere di minoranza Giannasio, si è parlato, con totale partecipazione, di problemi centrali dell'attività amministrativa. Mentre fuori la gente festeggiava, le commissioni discutevano questioni inerenti al prossimo bilancia, per fornire al ConsiglioComunale gli indirizzi ed orientamenti sul patrimonio e la vendita degli immobili di piazza Elettra. Due giorni dopo, alle ore 16,00 a Marconia l'incontro della maggioranza dell'équipe Piroddi, venutida Roma per il Regolamento Urbanistico, momento tanto atteso da tutti, che oltre ad essere una sistemazione fisico antropologica, dallo Scalo al Mare, costituirà. certamente un volano di sviluppo dell'attività produttiva dell'intero territorio. Dopo l'esposizione del piano da parte dei relatori, dopo gli interventi di consiglieri cd assessori, dopo l'esauriente conclusione del Sindaco Leone, pienamente soddisfatto del lavoro dei tecnici e pronto ad apportare ulteriori proposte migliorative, gli stessi tecnici hanno espresso parole di apprezzamento per la serietà e la qualità degli interventi giunti da ogni parte e per l'incontro definito ampiamente positivo. Si dica che sono iniziati i lavori alla scuola di Cantisano, appaltati alla ditta Caruso, dcl rondò di via San Giovanni Bosco, dei lavori in corso della Delegazione di Marconia, della sistemazione arborea delle vie dell'abitato. Ancora alle ore 18,30 di venerdì 27, prova generale degli organi illuminanti nella Piazza Elettra, sotto gli occhi della gente stupita dall'effetto luce. Il cittadino crederà alle fhntasie psichedeliche, alle cariche assessorili mai ipotizzate e richieste, alla smaniosa voglia di alterare la realtà, oppure al "fare concreto", al piegarsi ogni giorno alla fatica per il bene comune, al desiderio della politica di creare, il 27 marzo prossimo, non un "amalgama mal riuscito" ma un partito unico, in cui si annullino le inutili specificità, si affermino a Pisticci come altrove le basi per un bipolarismo moderno, di "uomini liberi e forti", di "saggi governanti" della cosa pubblica. A questo punto siamo in attesa di atteggiamento diversi. Del resto se qualcuno ha fornito spunti per pettegolezzi e inesatte posizioni, fuori il nome e vedremo.

Giovanni Giannone, consigliere comunale

So benissimo che quando di mezzo c'è la politica, ogni frase, ogni singola parola venga letta, riletta, analizzata, soppesata, passata al microscopio. Nello stesso tempo, però, mi corre l'obbligo di fare alcune precisazioni alla Sua nota. Faccio il mio lavoro di giornalista con scrupolo e dedizione, non ho alcun altro fine se non quello di raccontare quello che accade nelle stanze della politica locale. Trovo sconcertante che una persona colta ed esperta politicamente come lei, si scagli con tanto livore contro un umile cronista che ha l'unico torto di fare il suo mestiere. Sono stato sempre disponibile verso tutti, lei compreso. Ma non vorrei pensasse che il nostro ruolo si debba limitare a pubblicare le “verità” del politico di turno. Il nostro ruolo è anche e soprattutto quello di scavare, verificare e approfondire. Non cederò alla tentazione di violare il mio codice deontologico solo per dimostrare la veridicità di quanto ho ultimamente raccontato. Gli articoli sono la “fotografia” di un momento. Poi si sa che la politica è mutevole. E quel che c'è oggi non c'è domani. Lo “scompiglio” di cui parla, è tale solo per lei, forse perché ritiene che ad avere diritto di cittadinanza debba essere il suo punto di vista e nessun altro. Mi spiace deluderla ma, per forma mentis, sono abituato ad ascoltare più campane. Se poi per lei tutte le altre diverse dalla sua suonano come stonate non è certo colpa del cronista. Non mi farò certo né intimidire né delegittimare dalle critiche dello scontento di turno.

Pierantonio Lutrelli

giovedì 26 febbraio 2009

PISTICCI - Defezioni "tattiche"



Emorragia nei Popolari liberali di Pisticci. Monito del segretario Naborre: "Non compromettete l'Amministrazione"

PISTICCI – In un colpo solo i Popolari liberali, movimento politico creato dall’ex ministro per i rapporti con il Parlamento del II^ governo Berlusconi, Carlo Giovanardi, hanno perduto il segretario ed il presidente provinciale, Giovanni D’Onofrio e Giovanni Giannone, rispettivamente presidente del consiglio comunale e membro dell’assemblea elettiva del Comune di Pisticci. Entrambi furono eletti nella lista dell’Udc alle Amministrative del maggio 2007. Nei giorni scorsi, infatti, i due esponenti politici hanno maturato il passaggio nella fila di Forza Italia. La stessa decisione è stata presa anche dall’assessore Michele Sisto, vicinissimo a D’Onofrio. Un fulmine a ciel sereno, verrebbe da dire, soprattutto se si considera che non molto tempo fa, avevano partecipato (D’Onofrio da protagonista) agli appuntamenti ufficiali del movimento cattolico-liberale. Lo scorso 14 novembre Carlo Giovanardi venne in Basilicata, a Potenza ed i suoi ex seguaci erano presenti, così come lo scorso 31 gennaio quando il movimento giovanardiano tenne una conferenza stampa in Regione per presentare le sue ragioni politiche. Anche lì D’Onofrio era presente con tanto di intervento, seduto di fianco al presidente regionale, Camillo Naborre. “Fermo restando che rimangono ferme le ragioni dell’impegno all’epoca rappresentate, per quanto concerne la questione Pisticci – ha detto quest’ultimo al Quotidiano, interpellato telefonicamente - non comprendo né le ragioni né le modalità della scelta compiuta. C’è comunque – ha continuato - un gruppo di amici, vicino ai Popolari liberali che continua a testimoniare la presenza dei cattolici liberali all’interno del processo di costruzione del Pdl e questa presenza si innesta con numerose altre testimonianze che in tutta la provincia di Matera stanno dando ragione alla scelta di ideali compiuta dagli amici di Carlo Giovanardi. Io mi auguro – ha concluso - solo che la scelta operata dagli amici di Pisticci (D’onofrio, Giannone, Sisto ndr) non incida sulla tenuta dell’Amministrazione perché le ragioni del centrodestra e prima ancora quelle della buona amministrazione della comunità locale vengono prima di ogni tatticismo e di ogni aspettativa personale”. A chi vuole capire capisca. Chiaro che a Naborre (46 anni, avvocato civilista, con un passato da dirigente ed amministratore della Democrazia cristiana prima, poi segretario politico del Ccd e dell’Udc dal 1996 al 2004, attualmente presidente regionale dei Popolari liberali, nonché componente dell’esecutivo nazionale del movimento stesso) non è andato giù il metodo con il quale alcuni ex esponenti del suo movimento hanno abbandonato il campo per approdare nella grande casa azzurra. Anche in virtù del fatto che analoga scelta era stata compiuta da altri ex Udc, i consiglieri comunali Caravita, Gallo e l’assessore Tricchinelli. Passaggio quest’ultimo “metabolizzato” da Naborre e a dire il vero, compiuto con modalità differenti.
Pierantonio Lutrelli
(da Il Quotidiano della Basilicata)Nelle foto da sinistra, Giovanni D'Onofrio e Giovanni Giannone

PISTICCI - La giunta Leone sotto processo


I consiglieri Mastronardi e Caramuscio criticano il sindaco. "Un'Amministrazione perennemente in crisi che trascura i cittadini ed il paese"

PISTICCI – “Il sindaco Michele Leone ha tradito qualsiasi aspettativa non riuscendo addirittura a completare le opere già programmate e finanziate dal passato rivelandosi inoltre incapace di un benché minimo dialogo sia con i cittadini che con la sua stessa maggioranza.”E’ quanto hanno sostenuto Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio, i due consiglieri di opposizione, nell’aprire le assemblee, organizzate di recente dal gruppo consiliare e dal Partito democratico di Pisticci a Marconia e Pisticci centro, in merito alle questioni amministrative nonché sul lavoro profuso. Nell’evidenziare inoltre “l’assoluta mancanza di democrazia in seno al consiglio comunale” hanno affrontato tutta una serie di questioni amministrative e politiche.“Un esecutivo – ha sottolineato - capace di far chiudere la discarica comunale senza ancora creare un’alternativa valida. Marconia paga un caro prezzo con una viabilità interna disastrosa e un’idea di città che sembra partorita da una mente folle che trova piacere nell’esaltare il caos. Il verde pubblico attrezzato rimane sempre fermo e sempre più in preda ai vandali che continuano a distruggerlo giorno dopo giorno risultando inoltre probabile meta di drogati. Una maggioranza in disaccordo su tutto così come ha dimostrato l’ultimo consiglio comunale sulla proroga della lottizzazione Sicid- ctc. Una cosa assolutamente illegale con la quale si favorisce la speculazione edilizia a “Lido 48” regalando migliaia di metri cubi ai proprietari delle lottizzazioni. Su questa punto all’ordine del giorno molti consiglieri sono usciti dall’aula pur di non essere coinvolti in un atto illecito. E’ necessario dire basta, bisogna dire apertamente che questo Comune deve cambiare rotta. Non è certo una strada maestra quella che porta alla speculazione edilizia.” Poi questioni politiche: “La maggioranza – hanno continuato - non riconoscendo, in barba al Testo Unico degli Enti Locali, la presidenza delle Commissioni di vigilanza alla minoranza, ha palesemente dimostrato il proprio timore che quest’ultima potesse far funzionare le commissioni incalzando l’esecutivo sui problemi reali della comunità. Una coalizione di maggioranza che a due anni circa dall’insediamento mostra in tutta la sua drammaticità l’assoluta mancanza di programmazione, la benché minima fiducia tra assessori e sindaco e una gestione commissariale degli uffici e del personale. Dopo due anni ci voleva il sindaco Leone per bloccare del tutto il settore delle costruzioni non avendo ancora neanche portato in discussione il Regolamento Urbanistico del nostro Comune con gravi problemi per le imprese e per la perdita di posti di lavoro.Un’Amministrazione perennemente in crisi che trascura i cittadini ed il paese. Un’Amministrazione che, dopo la crisi di agosto in cui il vicesindaco di An ha accusato il sindaco di assoluta mancanza di condivisione, di rispetto delle intese, di vivere alla giornata, ha dovuto riscrivere un accordo politico programmatico che a distanza di pochi mesi mostra in tutta evidenza il proprio fallimento. Con questi amministratori abbiamo dovuto rivedere il nostro concetto anche sulla festa degli alberi infatti per loro la festa significa il taglio indiscriminato degli alberi a Pisticci Scalo, a Pisticci e a Marconia tranne poi piantare in piazza Elettra undici piante di carrubo al costo di circa 1800 euro cadauna. Una programmazione triennale inesistente – hanno concluso - una gestione approssimativa del bilancio, una gestione del personale Co.co.co. e staff del sindaco del tutto personale e clientelare da parte del sindaco stesso. Questi professionisti, due architetti ed un ingegnere, sono utilizzati per attività non menzionate nel contratto di collaborazione”.

Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)

Nelle foto da sinistra Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio

PISTICCI - Cantiere killer all'ospedale

Pensionato 77enne inciampa su un tombino, ferito seriamente. Tragedia sfiorata per l'ostacolo rialzato in seguito ai lavori di ristrutturazione in corso

TINCHI DI PISTICCI – Accompagna la moglie all’ospedale di Tinchi per sottoporla a cure riabilitative, presso l’ambulatorio di Fisiatria ed a momenti ci resta secco. E’ accaduto, lo scorso 17 febbraio a Giuseppe Viggiani, un pensionato di 77 anni di Pisticci. L’uomo si era recato come ogni giorno presso il nosocomio cittadino con la consorte, Maria Carmela D’Alessandro di 73 anni, sottoposta ad un ciclo di terapia riabilitativa della durata di dodici giorni. A raccontare la vicenda a “Il Quotidiano” è il figlio Nicola. “Mio padre – ha spiegato - come ogni giorno entrava con la sua auto all’interno dell’ospedale, con il permesso dei sanitari, vicino la porta del centro riabilitativo. Scendendo a piedi, una volta parcheggiato il veicolo, intorno alle ore 11 di martedì scorso, mio padre è inciampato in un pozzetto di cemento rialzato, andando a sbattere in un altro tombino sollevato, distante mezzo metro dall’altro. Ce ne sono diversi in quel punto, tutti equidistanti. Probabilmente ci sono dei lavori in corso. Intanto lì non esiste un marciapiede. Non è pertanto un accesso idoneo ai malati che si recano a fare cure riabilitative. Sono delle trappole vere e proprie. Ci sono anche dei pozzetti della messa a terra scoperti.” Poi il racconto nei dettagli. La grande paura. “Mio padre – ha continuato - cadendo ha sbattuto la testa su un tombino e si è sfigurato in volto. Inoltre si è tagliato sul cranio e riportato, escoriazioni sulle mani. Dopodiché sono intervenuti alcuni sanitari presenti nel nosocomio, il dottor Giannasio ed il dottor Vena, i quali si sono immediatamente prodigati nel soccorrerlo. Li ringrazio perché si sono adoperati in maniera professionale e con scrupolo, evitando il peggio. Per prima cosa hanno tamponato l’emorragia, poi hanno disposto una Tac urgente presso l’ospedale di Policoro. Dall’esame radiografico per fortuna non è stato riscontrato nulla di grave. Mio padre è stato medicato ed il chirurgo gli ha apposto diversi punti di sutura. Ringrazio anche tutte le infermiere per la sensibilità mostrata nei confronti di mia madre, che ignara di tutto, è stata successivamente messa al corrente dell’accaduto, ma in maniera tale da non spaventarla.” Poi il monito finale. “Non mi sembra giusto – ha concluso - che l’accesso al reparto sia senza manutenzione. Nel frattempo, preannuncio che ci stiamo adoperando tramite un legale per ottenere il risarcimento danni. E’ il minimo che possiamo fare. Tengo ad evidenziare che oggi è capitato a mio padre, ma se gli ostacoli non saranno rimossi in tempi celeri, il problema potrebbe riproporsi ad altri, anche con più gravi conseguenze”. Si parla tanto di sicurezza sui luoghi di lavoro e poi proprio in un luogo di cura poi, si verifica tutto ciò”.

Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)

Nella foto, il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, un anno fa mentre posa la prima pietra ai lavori dell'ospedale di Tinchi

Una fiammata nel Materano, in cima al pozzo di gas a pochi passi dalle case

MARCONIA - Una fiamma viva ed intensa ha bruciato per diverse ore all’inter no del pozzo di gas metano Metaponto 1, l’a re a mineraria alle porte di Marconia e in concessione alla Gas Plus italiana. Una pattuglia del Corpo Forestale si è subito recata sul luogo, forse per capire cosa fosse accaduto o per completare le indagini, visto che corre voce che il corpo statale abbia di recente chiesto al Comune di Pisticci e alla società mineraria tutte le carte inerenti l’at - tività estrattiva recentemente riattivata. La società mineraria di viale Forlanini, a Milano, per conto del suo direttore Business development, Giovanni Baroni, ha intanto ridimensionato l’evento della fiammata definendolo «una prova controllata di produzione legata al ripristino del pozzo. Il che significa che le operazioni hanno avuto lo sperato successo e che l’attività di workover è terminata», motivo per cui, tutta l’a re a dovrebbe ritornare alle condizioni di normalità degli anni scorsi con lo smantellamento della ingombrante trivella. Workover è il termine inglese che sta per manutenzione e sul ricorso a questa terminologia si è consumata una prima polemica tra Noscorie Trisaia e la Gas Plus: per la società mineraria è una semplice operazione di ripristino dell’erogazione del gas, bloccata da residui solidi lungo il vecchio pozzo; per il movimento ambientalista, di fatto, è un nuovo pozzo sul quale, proprio con il termine workover si è elusa una nuova e necessaria Via, Valutazione di impatto ambientale. Una seconda polemica tra movimenti, cittadini, amministrazioni pubbliche e società mineraria è invece legata all’attività estrattiva vera e propria concessa alle porte del popoloso centro abitato, allarmando da settimane la popolazione per i timori sui possibili effetti inquinanti o su altri effetti dirompenti collegati all’attività estrattiva. Come spiegati da una ricercatrice italo-americana dell’University Northridge Mathematics Department di Los Angeles, Maria Rita D’Orso gna, intervistata giorni fa dalla Gazzetta proprio per cercare di capire quali conseguenze possa portare sull'uomo la vicinanza estrema del pozzo minerario ad un centro abitato e ad u n’area a coltivazione pregiata e intensiva. Proprio sui danni in agricoltura relative alle emissioni di H2S dai pozzi minerari (Metaponto 1 emette quasi 1 ppm di H2S) esiste uno studio americano (http://pubs.acs.org/doi/ab s/10.1021/es60141a001) che certifica come si conoscano dal 1978 gli effetti sulle coltivazioni con l’esposizione continua all’H2S per appena 3 ppm, parti per milione: foglie deformate, defoliazione e crescita ridotta delle piante (nessun danno di rilievo a 0,03 ppm. e, guarda il caso, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms, stabilisce un limite di emissione tollerabile dell’H2S di appena 0,005 ppm., mentre la normativa italiana consente emissioni in aria fino a 5 ppm.). Defoliazione e crescita ridotta delle piante sembra siano state già denunciate a Viggiano: sarà così pure per Marconia? Lo dirà il tempo, visto che Comune e Regione non hanno tentato di bloccare l’estrazione così vicina al paese, pur essendo noti, da 30 anni, gli effetti su uomo e ambiente delle attività estrattive. Tanto che nel resto del mondo non fanno perforare vicino alle coste, lungo i bacini idrici e a ridosso dei centri abitati.

giovedì 19 febbraio 2009

PISTICCI - Il Pdl nasce spaccato

La corsa alla guida del nuovo partito alimenta le divisioni. Al sindaco Leone si contrappone lo schieramento interno del suo vice Lazazzera

PISTICCI – Sono in corso a Pisticci le grandi manovre per la conquista del costituendo Pdl (Popolo della Libertà). Così tutti i componenti della maggioranza di centro destra che amministra il Comune sono alle prese con il riposizionamento all’interno del nuovo partito-contenitore di centro destra. In parole povere, per tentare di conquistare la maggioranza del partito. Ma essa non basta. Per poter avere peso nelle decisioni dell’Amministrazione comunale, è necessario poter contare su una maggioranza nella maggioranza. I gruppi contrapposti sono due: quello vicino al sindaco di Forza Italia, l’ingegner Michele Leone, e quello che ruota intorno al vice sindaco, l’imprenditore agricolo, Domenico Lazazzera ed al presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Giovanni D’Onofrio. Dando per scontato il passaggio in Forza Italia di tutti i consiglieri comunali ex Popolari liberali, (anche se Caravita, Gallo, e l’assessore Tricchinelli sono i soli ad aver prodotto una nota di ufficializzazione), il gruppo azzurro passa da cinque componenti (più il sindaco) a nove: Nicola Panetta, Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Ottavio Panetta e Giovanni Oliva, con l’aggiunta appunto, in ordine di arrivo, di Caravita, Gallo, D’Onofrio e Giannone. A questi nel futuro Pdl, bisognerà aggiungere i quattro consiglieri di Alleanza nazionale Giuseppe Iannuzziello, Leonardo “Josefh” Scazzariello, Salvatore Romano e Francesco Antonio Mazzei. Totale: tredici consiglieri più il sindaco. A questi poi, dovrà necessariamente aggiungersi, il consigliere e segretario regionale dell’Udeur di Mastella, Paolo Giannasio, chirurgo presso l’Ospedale di Tinchi, alla luce del fatto che l’ex ministro della Giustizia nel governo Prodi, correrà molto probabilmente alle Europee nella Circoscrizione Sud, proprio nella lista Pdl. Con quindici consiglieri comunali su ventuno, il Pdl non avrà problemi numerici visto dall’esterno, ma come in tutte le maggioranze larghe, accade molto spesso che le lotte interne proliferino. E a Pisticci c’è già aria di due gruppi contrapposti. Con il primo cittadino a prevalere di misura sugli alleati “avversari” interni. Leone d’altronde sa benissimo che se vorrà riproporsi per un secondo mandato (nel 2012) dovrà necessariamente detenere tra le mani il “pallino” del Pdl. Altrimenti non se ne farà nulla. Che la leadership del nuovo partito interessi non poco lo dimostra un sondaggio, pubblicato su un blog, senza alcun valore scientifico, precisiamo, un “gioco” preso però troppo sul serio da parte dei sostenitori degli interessati. Alla domanda è “Chi sarà il leader del Pdl a Pisticci? Hanno votato (ieri sera alle ore 21) circa ottocento visitatori. Lazazzera e D’Onofrio guidavano con il 37% ex equo, lasciando Leone con il 20%. Per il capogruppo di Forza Italia, Nicola Panetta, solo il 2%, mentre alla voce “altri” solo l’1 %. Nell’era di internet accade anche questo.



Pierantonio Lutrelli (Da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 15 febbraio 2009

PISTICCI - In corsa per la leadership del Pdl



Si moltiplicano gli ingressi in Forza Italia per partecipare all'unificazione dei partiti di centrodestra. Gli approdi di Giannone, D'Onofrio e l'assessore Sisto mescolano le carte creando due fronti interni
.
PISTICCI - L’ex ministro Carlo Giovanardi, a Pisticci non ha più seguaci. Infatti i Popolari liberali per il Pdl (Popolo della libertà), non esistono più, si sono dissolti per entrare nella più confortevole e sicura “casa” di Forza Italia. Ma, non lo hanno fatto compatti. C’è chi se ne è andato prima, come i consiglieri comunali Mariano Caravita, Anna Maria Gallo e l’assessore Gaetano Tricchinelli e chi dopo, come il presidente del Consiglio Giovanni D’Onofrio, il consigliere comunale, Giovanni Giannone e l’assessore Michele Sisto. Insomma un passaggio in due fasi e con diverse strategie ed appartenenze. Con il Pdl, le carte si mischiano, la sua nascita d’altronde, impone necessariamente, per chi intende fare politica anche in futuro, alcune manovre di posizionamento all’interno del costituendo nuovo mega partito tanto caro a Silvio Berlusconi. Così accade che Caravita, Gallo e Tricchinelli entrano in Fi, festeggiati con “ostriche e champagne” accolti a braccia aperte in primis dal sindaco Michele Leone. Ed accade anche che giovedì scorso quando D’Onofrio, Giannone e Sisto entrano nella sezione cittadina di Fi a Pisticci, il sindaco Leone ed i suoi seguaci, si sono allontanati dalla sede in segno di disapprovazione del metodo. Infatti, pare che dell’ingresso di D’Onofrio, Giannone e Sisto, il primo cittadino non fosse a conoscenza. Informazione quest’ultima che avrebbe dovuto dargli, Nicola Panetta, capogruppo consiliare degli azzurri, nonché coordinatore cittadino del partito, che con questa mossa si schiera inevitabilmente verso il nuovo corso. Dopo i quattro ingressi di derivazione giovanardiana (prima ancora erano nell’Udc, nelle cui liste sono stati eletti), adesso, Fi passa dai cinque consiglieri comunali eletti nel maggio 2007, Nicola Panetta, Rosa Prezioso, Rosa Panetta, Ottavio Panetta e Giovanni Oliva, a nove, con l’aggiunta appunto, in ordine di arrivo, di Caravita, Gallo, D’Onofrio e Giannone. Così Leone si trova ad avere un’opposizione interna formata da Nicola Panetta, D’Onofrio e Giannone, i quali nel Pdl avranno facile dialogo con Alleanza nazionale del leader, Domenico Lazazzera, vice sindaco in conflitto perenne con il sindaco e cognato di D’Onofrio. Partito quest’ultimo, che consta di quattro pedine in Consiglio: Giuseppe Iannuzziello, Leonardo Scazzariello, Salvatore Romano e Francesco Antonio Mazzei. Alla luce di quanto va profilandosi, la guerra di posizione per la conquista della leadership del Pdl, si fa infuocata, poiché il nuovo partito costituirà la cabina di regia dell’Amministrazione comunale e del centrodestra pisticcese. Intanto facendo due conti, numeri alla mano il futuro Pdl potrebbe avere due fronti equamente divisi di sette componenti ciascuno, con Leone, Prezioso, Rosa Panetta, Ottavio Panetta, Oliva, Caravita e Gallo da una parte e Nicola Panetta, D’Onofrio, Giannone, Romano, Iannuzziello, Scazzariello e Mazzei dall’altra. Ingredienti che risultano essere tutt’altro che elementi di coesione nella “nuova” maggioranza.
Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)
Nelle foto da sinistra, D'Onofrio, Leone e Sisto