venerdì 28 novembre 2008
PISTICCI, POSITIVO BILANCIO DEL PIANO SOCIALE DI ZONA
sabato 22 novembre 2008
Contestati i tagli alle cattedre che produrranno effetti negativi anche sulle nuove assunzioni
A Marconia le prime riunioni del Cip sulla riforma Gelmini
Il Cip è un'associazione nazionale di docenti precari, riconosciuta dal ministero, che rappresenta l'intero mondo del precariato scolastico ed i docenti di ogni ordine e grado; si batte per la difesa dei diritti e della professionalità dei lavoratori della scuola con particolare riguardo ai docenti con contratto a tempo determinato, per la difesa e il miglioramento dell'educazione e dell'istruzione pubblica e per l'elaborazione e l'attuazione di idee, progetti e proposte per favorire la promozione civile e culturale.
Oltre a presenziare alle audizioni della Settima Commissione di Camera e Senato con propri documenti e proposte operative, il Cip opera concretamente sul territorio nazionale.
Nei giorni scorsi, presso la delegazione comunale di Marconia, si è ufficialmente insediato il Cip Basilicata.
Al primo incontro che è stato presieduto dal professor Giovanni Gatto (neo eletto presidente del Cip Basilicata) e dal professor Nunzio Forte, (neoeletto vice presidente), che ha coordinato i lavori di insediamento del nuovo Comitato lucano, era presente la professoressa Elena La Gioia, presidente del Cip Taranto e responsabile del Cip Puglia ed un gruppo di docenti precari interessati al tema trattato.
Durante la riunione è stato discusso il piano programmatico sulla Riforma della scuola e tutti i partecipanti hanno espresso forti riserve sui provvedimenti in esso contenuti.
«Deploriamo il metodo -ha detto Gatto- di ricorrere a decisioni presenza confronti e discussioni con le parti interessate; denunciamo il taglio delle cattedre già visibile nella nostra regione e la già tangibile disoccupazione di noi precari della scuola, il blocco del turnover, la futura mancanza di trasparenza per le operazioni di nomina.
I Cip si batteranno per il diritto alla collocazione in ruolo di tutti gli iscritti nella graduatoria permanente, visto che in questa materia la finanziaria risulta lesiva delle legittime aspettative professionali ed umane dei precari.
Questi ha concluso il presidente a causa dei tagli occupazionali previsti sarebbero espulsi dalla scuola prima ancora di essere assunti». Il Cip si è riunito nuovamente ieri, sempre a Marconia, e in attesa di un sito ufficiale, per ulteriori informazioni scrivere all'indirizzo e-mail: gsgatto@tiscali.it.
Gianfranco D’Angella
mercoledì 19 novembre 2008
MARCONIA, RAPINA IN UN SUPERMERCATO
Nella tarda serata di ieri, a Marconia di Pisticci (MT), due individui, col volto coperto e armati di taglierino, hanno rapinato un supermercato della zona. I due, travisati con passamontagna, hanno fatto irruzione nell'esercizio commerciale, "Pragma srl", un discount, e sotto la minaccia dei taglierini, si sono fatti consegnare la somma di euro 3.500 euro, dandosi, subito dopo, alla fuga a piedi.Al momento della rapina, ormai orario di chiusura, erano presenti solo gli addetti alle vendite.
Sul posto, sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Pisticci per le successive attività di ricerca e di indagine.
Attese le modalità, non si esclude che possano essere soggetti del posto, forse vicini agli ambienti dei piccoli spacciatori e tossicodipendenti.
Operate varie perquisizioni presso le abitazioni di pregiudicati della zona.
Scritto da Comando Provinciale dei Carabinieri di Matera martedì 18 novembre 2008
PISTICCI - "Il settimo assessore è nostro"

Pisticci, nuovo ultimatum dell'Udc al sindaco Leone. Lo Scudo crociato è pronto all'opposizione se non si provvede entro due settimane
PISTICCI – L’Udc di Pisticci si riorganizza puntando tutto sui giovani. E’ quanto emerso da una riunione tenutasi venerdì scorso all’interno della sezione del partito. E non solo, ora, la neo dirigenza dello Scudo crociato locale promette battaglia all’interno della maggioranza di centrodestra che amministra la città con alla guida il sindaco Michele Leone. Dopo mesi di calma apparente, quindi, ecco la controffensiva: “Il settimo assessore deve essere nostro. Altrimenti usciamo dalla maggioranza”. Da indiscrezioni raccolte pare che per questa richiesta l’Udc non sia disposto ad attendere più di due settimane. Si vedrà. E’ la voce ricorrente all’interno della compagine partitica di Pierferdinando Casini. Tra l’altro, la prima giunta Leone, all’indomani della vittoria elettorale era composta da sette assessori. Ma la ritrovata quadratura politico-programmatica frutto della verifica voluta da Alleanza nazionale, prevede all’interno di uno dei tanti punti sottoscritti in un accordo, ma non dall’Udc, che “gli assessori devono essere sei”. Non ci vuol molto a capire adesso, che se non si derogherà quanto stabilito, seppur con un solo consigliere, e quindi senza intaccare la stabilità numerica della maggioranza, Renato Rago, passerà tra i banchi dell’opposizione. Quest’ultimo è stato anche nominato segretario. Il presidente è Vito Pelazza, mentre il vice presidente è Leonardo Scattino. Questo il resto dell’organigramma frutto dello svecchiamento: Massimiliano Perrello è vice segretario, Michele Gioia è il segretario amministrativo, il suo vice è Michele Giannace. Ricordiamo che dopo essere stato il primo partito in termini di suffragi alle elezioni amministrative del maggio 2007 ed aver quindi di gran lunga contribuito all’affermazione dell’attuale primo cittadino, Michele Leone e della sua coalizione (An, Fi, Udc) per approdare alla guida del Comune con circa il 70% dei consensi, l’Udc, rischiava di sparire dalla mappa dei gruppi in consiglio comunale, a causa della migrazione quasi totale degli eletti all’interno della formazione politica costituita da Carlo Giovanardi, “Popolari liberali, verso il Pdl”. Questo, nonostante inizialmente constasse di ben cinque scranni: Giovanni D’Onofrio (presidente del Consiglio), Giovanni Giannone (capogruppo), Rosa Gallo, Mariano Caravita e Renato Rago. Ma quest’ultimo con una comunicazione ufficiale indirizzata al sindaco ed al consiglio comunale nel bel mezzo dell’estate ha rifondato all’interno dello stesso, il gruppo dello Scudo crociato diventandone presidente. I quattro consiglieri comunali dei Popolari liberali hanno chiesto nel frattempo, obbligandolo di fatto, al sindaco Michele Leone di revocare la carica proprio all’allora assessore all’Ambiente e Sanità Vito Pelazza. Ora Rago che inizialmente aveva lanciato propositi costruttivi e di non belligeranza chiede il rispetto dei patti elettorali verso la sua compagine politica. Ne nascerà sicuramente un braccio di ferro che porterà nuovamente la maggioranza ad un’altra obbligatoria verifica. Anche perché, di questi tempi, mettere alla porta lo Scudo crociato, significherebbe prendersi una bella responsabilità, visto l’avvicinarsi delle prossime consultazioni amministrative per le Provinciali. A tal proposito l’ex assessore Pelazza sarà sicuramente in campo in questa competizione candidato nel collegio di Pisticci centro. Ed in caso di assessorato? Il partito solo in caso positivo, a quel punto si porrà il problema e designerà il nome dell’occupante del settimo scranno dell’esecutivo soppresso.
Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)
Nelle foto, da sinistra Renato Rago e Vito Pelazza
martedì 11 novembre 2008
PISTICCI SCALO - Tutta la rabbia della Valbasento
.jpg)
venerdì 7 novembre 2008
MARCONIA DI PISTICCI, DUE ARRESTI PER DETENZIONE DI DROGA FINALIZZATA ALLO SPACCIO
Nella nottata, a Marconia di Pisticci (MT), al termine di un preordinato servizio di controllo del territorio, mirato, in particolare, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in quella zona, i carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno arrestato, per detenzione finalizzata allo spaccio di droga, due persone della zona. I due, di 25 e 19 anni, fermati dai militari ad un posto di controllo, mentre viaggiavano a bordo dell'autovettura di uno dei due, sono stati perquisiti e sorpresi in possesso di 5 grammi di eroina pura, ancora da suddividere in dosi. Al termine dell'operazione, i due sono stati così arrestati e accompagnati presso il carcere di Matera.
venerdì 10 ottobre 2008
PISTICCI - Plati fuori dal "Leone bis"
Alleanza Nazionale lo sfiducia dall'incarico assessorile. Entrerà in giunta al suo posto il quarantasettenne Lino BarbalinardoPISTICCI – E’ soltanto una questione di ore, ma appare certo ormai, che Francesco Plati, assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Pisticci, non sarà riconfermato nel “Leone Bis”. Intanto il varo ufficiale della nuova compagine amministrativa è atteso a breve. Tornando a Plati, il suo partito (per quanto tempo ancora?), Alleanza nazionale, lo ha sfiduciato dall’incarico assessorile. Al suo posto entrerà nella giunta Lino Barbalinardo, 47 anni, presidente del locale Circolo di Alleanza nazionale, di professione responsabile commerciale ad Acquedotto Lucano. Il neo assessore prenderà le deleghe all’Ambiente ed alla Sanità. L’unica vittima della verifica politica voluta proprio dal partito di Fini, Gasparri e Larussa, ed in particolar modo dal vice sindaco Domenico Lazazzera, dunque, è stato proprio Plati. Così oltre ad una turnazione delle deleghe rispetto alla prima giunta Leone, ed ad un cambio di marcia dal punto di vista programmatico, vi è anche questo ritocco nell’organigramma. Non indolore, aggiungiamo. Molta gente, infatti, alla notizia è rimasta incredula. Il diretto interessato, si è trincerato dietro il silenzio “in attesa di notizie ufficiali”, ma dal tono di voce non ha nascosto il rammarico. Ma cerchiamo di capire cosa è successo in An, tanto da portare il gruppo consiliare formato dal capogruppo Iannuzziello e dai componenti, Romano e Scazzariello a sfiduciare Plati. “Avevamo già un documento di sfiducia per lui – ha detto al Quotidiano Lazazzera – addirittura in data antecedente alla verifica. Poi abbiamo temporeggiato.” Ma qual è stata la causa scatenante? “Occorreva una certa compattezza che lui non ha dimostrato (gli è stata più volte lanciata l’accusa di essere più vicino al sindaco Michele Leone, piuttosto che al partito di appartenenza, ndr). Ad esempio – ha continuato il leader pisticcese di An – una volta Plati si è presentato durante la fase calda della verifica in giunta, ignorando le indicazioni del partito che volevano l’astensionismo. Noi stessi avevamo invitato il sindaco a non oltrepassare l’ordinaria amministrazione. Invece Plati non solo ha partecipato alla giunta ma ha anche deliberato, mentre io ero assente. Oggi pomeriggio (ieri, ndr) mi recherò dal sindaco ad indicare ufficialmente il nominativo che lo dovrà sostituire”. Barbalinardo appunto. Da indiscrezioni raccolte però pare che il sindaco sia molto dispiaciuto di doversi privare di un valido collaboratore, a questo punto a Leone non resta altro che rassegnarsi ed accettare il diktat del partito alleato, oppure puntare i piedi respingendo al mittente il documento con il quale il gruppo consiliare ha decretato la sfiducia ad uno dei suoi assessori.
Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)
Nella foto Francesco Plati
PISTICCI - "Centro agricolo" è allarme alloggi
Alcuni assaltati dai vandali, altri occupati da famiglie bisognose. Pubblicato del Comune un bando per l'assegnazione. Mastronardi: "E la quota residenti?"PISTICCI – E’ allarme nella frazione pisticcese “Centro Agricolo”. Il Comune ha pubblicato lo scorso 16 settembre un bando per l’assegnazione di trenta alloggi residenziali. La cosa è destinata a far discutere, poiché alcuni di essi sono stati assaltati dai vandali, altri sono occupati da famiglie bisognose, che però proprio in virtù del bando potrebbero essere costrette a lasciare gli alloggi. A lanciare l’allarme è il capogruppo consiliare del Partito democratico di Pisticci Giovanni Mastronardi, insieme al consigliere Rocco Caramuscio. «Dal giugno 2007, da quando è in carica l’amministrazione Leone – ha sottolineato Mastronardi - non è stato fatto un solo atto concreto per cercare di ultimare i primi sedici alloggi di Centro Agricolo. Eppure questi alloggi bisognavano solo degli allacciamenti alla rete idrica, alla rete fognaria e alla rete elettrica». L’esponente dell’opposizione, intanto, dopo aver appreso del bando, si è recato sul posto per fare un sopralluogo, ed ecco la sorpresa come ci ha raccontato: «Molte delle sedici abitazioni ultimate – ha detto rammaricato - sono state cannibalizzate: porte e finestre rotte, sanitari rubati e degrado assoluto, mentre cinque di questi alloggi sono state abusivamente occupati. E di tutto questo l’Amministrazione comunale è ovviamente al corrente. Non è stato fatto niente per evitare che sciacalli cannibalizzassero gli impianti elettrici, le caldaie, i radiatori e gli infissi degli appartamenti ultimati. Così come niente è stato fatto per evitare l’occupazione abusiva di alcuni appartamenti e che gli stessi occupanti si collegassero abusivamente alla rete idrica ed elettrica. Silenzio assoluto – ha denunciato - da parte della Pubblica Amministrazione, per certi versi complice di quelle occupazioni, tollerandole con l’evidente inerzia ed il silenzio. Mentre tutto questo succede, il dirigente del Primo settore del Comune di Pisticci - ha continuato Mastronardi - si è inventato un bando per l’assegnazione di trenta alloggi a Centro Agricolo. E questo, val la pena sottolinearlo, mentre quattordici dei trenta alloggi non solo sono ancora da recuperare, ma in gran parte sono anche detenuti, del tutto legittimamente, da famiglie (in buona parte anziane) che ci abitano con regolare contratto di locazione. Ma il solerte dirigente, facendo finta di non sapere che molte di quelle abitazioni da recuperare da decenni sono regolarmente locate, pubblica un bando di concorso in cui non si fa riserva del 20% da destinare a chi attualmente abita quelle case, così come previsto dall’art. 18 al comma c) dalla legge regionale n. 24 del 18 dicembre 2007. Quindi, per gli abitanti di Centro Agricolo, dopo il danno ed i disagi subiti nel 1998, per aver dovuto abbandonare gli alloggi da recuperare e vistisi costretti dall’oggi al domani a cercarsi un’altra abitazione a proprie spese, ora, nel settembre 2008, per quegli stessi cittadini arriva anche la beffa di ritrovarsi definitivamente senza una casa, se non si corre ai ripari ritirando il bando e modificandolo in favore dei cittadini residenti negli alloggi da recuperare. Potete ben immaginare quello che succederà se il Bando non sarà modificato. I cittadini che abitano le case sul lato destro di Centro Agricolo non le lasceranno per permetterne il recupero. E inizierà un nuovo contenzioso tra Pubblica amministrazione e cittadini che bloccherà ancora una volta i lavori di recupero di Centro Agricolo (semmai dovessero riprendere). Ma se il dirigente del Primo settore può far finta di ignorare gli atti di un recente passato la stessa cosa non possono fare il sindaco, il presidente del consiglio ed il capogruppo della maggioranza, Giovanni Giannone, a meno che tutti loro non siano diventati improvvisamente degli smemorati, al punto da dimenticare la delibera di consiglio comunale n. 26 del 22 giugno 2005 nella quale, anche con i loro interventi, si dava indicazione di riservare il 15% e più degli alloggi di Centro Agricolo ai residenti che li detenevano all’epoca delle ordinanze di sgombero di quelle abitazioni. Nello specifico ci sono 400 mila euro che da anni attendono di essere spesi per ultimare il recupero di Centro Agricolo. Cosa si aspetta ad utilizzarli? Che la Regione – ha concluso - revochi il finanziamento mentre quella storica frazione va in malora?» Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)
mercoledì 1 ottobre 2008
MARCONIA - Via gli alberi dalle scuole
Pd critico sulla campagna di tagli promossa dal Municipio. Si fa tanto per incentivare la cultura dell'ambiente e poi si impoverisce il verde"MARCONIA DI PISTICCI - «Solo pochi giorni fa eravamo tutti sconcertati per il devastante incendio che ha interessato una vastissima area del territorio di Pisticci che ha distrutto uno straordinario patrimonio boschivo. Con grande affanno e con il fiato sospeso abbiamo sperato che i soccorsi potessero limitare il danno il più possibile». Ad affermarlo in una nota sono gli esponenti locali del Partito democratico di Pisticci e Marconia. «In questi giorni assistiamo all'abbattimento di decine di alberi presenti nei giardini delle scuole di Marconia -prosegue la nota senza che, ancora una volta, nessuna delle associazioni di ambientalisti abbia dato un sia pur minimo segno di turbamento. L'incendio è un evento imprevedibile e imprevisto; quindi dobbiamo, nostro malgrado, subirlo (magari qualche intervento di manutenzione e cura della pineta avrebbe limitato i danni), ma la scelta di ridurre le dimensioni del polmone verde in una città sempre più cementificata è incomprensibile e diseducativa, oltre che nociva. E gli ambientalisti -si chiedono con una punta di sarcasmo i dirigenti locali del partito di Veltroni e Lacorazza- dove sono? O ambiente è solo uno slogan? Quale è il senso che vogliamo dare alla definizione di gestione del bene pubblico? Cari amministratori, con tale biglietto da visita, con quale coraggio entrerete nelle scuole -concludono dal Pd pisticcese- per parlare ai nostri bambini e ragazzi di temi che attengono all'educazione civica, magari partendo proprio dai problemi ambientali? Probabilmente a noi sfugge il significato di tale accanimento contro tutto ciò che somiglia a un albero, saremmo lieti che qualcuno ci rendesse edotti». L'assessorato all'Ambiente che dovrebbe sovrintendere la gestione del verde pubblico, è attualmente vacante a seguito della defenestrazione di Vito Pelazza (Udc), che, interpellato dal Quotidiano ha voluto ricordare il suo operato: «Ho sempre proposto -ha detto- la logica della compensazione ambientale, ossia tagliato un albero, ne andrebbe piantato un altro. Ovviamente ci sono molteplici motivazioni: la prima riguarda il rispetto del protocollo di Kyoto, la seconda invece la lotta alla desertificazione. Quando ero assessore all'Ambiente -ha continuato- insieme alla task force sull'ambiente da me istituita, con le associazioni, pensavamo di diffondere la cultura della compensazione ambientale a partire dalle scuole. Anche perché nelle zone dove c'è un'elevata immissione di fumi dello scarico di automobili, si possono utilizzare vere e proprie barriere vegetali che li assorbono».Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)
PISTICCI - Verifica conclusa. Anzi no

Il sindaco Leone ritiene chiusa la fase del dialogo. Non è d'accordo il vice sindaco Domenico Lazazzera mentre resta sospesa la posizione dell'Udc
PISTICCI – Il sindaco Michele Leone è a Roma. Gioco forza la conclusione della verifica politico amministrativa ha subito un ulteriore slittamento. Nonostante tutto seppur vi sono state nei giorni precedenti numerose riunioni tra le delegazioni dei partiti della maggioranza, le posizioni delle parti, sono ancora distanti e contrastanti. E’ quanto si evince dalle dichiarazioni che abbiamo colto telefonicamente ieri pomeriggio del primo cittadino e del vicesindaco, Domenico Lazazzera. Ricordiamo che quest’ultimo è stato l’innescatore della verifica in corso. E’ stata un’estate di rottura, se vogliamo, tra Alleanza Nazionale e Popolari Liberali da una parte, e Forza Italia, partito di cui Leone è espressione. «Per me la verifica è chiusa – ha detto senza esitazione il sindaco, rispondendo alla nostra domanda – ora resta soltanto da definire l’ultima fase, tutta interna ai gruppi di An ed ex Udc (Popolari Liberali, ndr). Per quanto concerne, invece, la rappresentanza in giunta di Forza Italia, posso già dire che per noi non cambia nulla». A parere di Leone, quindi, l’assessore D’Alessandro con delega ai lavori pubblici ed urbanistica, sarebbe inamovibile nonché già confermato. Di tutt’altro parere , invece, il leader di An, Lazazzera, che messo al corrente da noi riguardo la dichiarazione del suo sindaco, sentenzia senza mezzi termini: «La verifica non è chiusa affatto, restano da discutere, chiarire nonché valutare, tutte le questioni di merito da noi poste quest’estate con il documento politico che ha dato il là alla fase di verifica, che ripeto, è tutt’altro che conclusa. Infatti a mio parere, ed ho anche il placet di una parte consistente degli alleati, bisognerà rivedere programmi e tempi di attuazione degli stessi. Per fare questo dovremo sottoscrivere un nuovo documento politico amministrativo. Nello stesso tempo – conclude l’esponente del partito di Fini e Larussa – a mio avviso bisognerà rivedere necessariamente anche uomini e deleghe. Ne riparliamo quando il sindaco sarà rientrato dalla Capitale». E l’Udc? Da indiscrezioni raccolte pare che strategicamente stia tenendo un comportamento di non belligeranza, che si manifesta nella non richiesta di postazioni assessorili. D’altro canto, con un solo consigliere comunale, il capogruppo Renato Rago, lo stesso partito di Casini, anche rendendosi conto di non essere determinante a livello numerico, preferisce intessere un dialogo piu’ costruttivo e propositivo che guarda ai programmi, piuttosto che alle postazioni. Al di là, comunque, del fatto che gli uomini che attualmente compongono la giunta possono anche variare, resta comunque da sostituire l’assessore defenestrato ante verifica, Vito Pelazza, espressione dell’Udc, vicino a Rago e soprattutto, tutt’altro che rassegnato sulla sua condizione di escluso. Appare difficile, tuttavia, un suo reintegro, a causa del veto incrociato dei consiglieri ex Udc, nonché di An. (da Il Quotidiano della Basilicata)
