venerdì 10 ottobre 2008

PISTICCI - Plati fuori dal "Leone bis"

Alleanza Nazionale lo sfiducia dall'incarico assessorile. Entrerà in giunta al suo posto il quarantasettenne Lino Barbalinardo

PISTICCI – E’ soltanto una questione di ore, ma appare certo ormai, che Francesco Plati, assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Pisticci, non sarà riconfermato nel “Leone Bis”. Intanto il varo ufficiale della nuova compagine amministrativa è atteso a breve. Tornando a Plati, il suo partito (per quanto tempo ancora?), Alleanza nazionale, lo ha sfiduciato dall’incarico assessorile. Al suo posto entrerà nella giunta Lino Barbalinardo, 47 anni, presidente del locale Circolo di Alleanza nazionale, di professione responsabile commerciale ad Acquedotto Lucano. Il neo assessore prenderà le deleghe all’Ambiente ed alla Sanità. L’unica vittima della verifica politica voluta proprio dal partito di Fini, Gasparri e Larussa, ed in particolar modo dal vice sindaco Domenico Lazazzera, dunque, è stato proprio Plati. Così oltre ad una turnazione delle deleghe rispetto alla prima giunta Leone, ed ad un cambio di marcia dal punto di vista programmatico, vi è anche questo ritocco nell’organigramma. Non indolore, aggiungiamo. Molta gente, infatti, alla notizia è rimasta incredula. Il diretto interessato, si è trincerato dietro il silenzio “in attesa di notizie ufficiali”, ma dal tono di voce non ha nascosto il rammarico. Ma cerchiamo di capire cosa è successo in An, tanto da portare il gruppo consiliare formato dal capogruppo Iannuzziello e dai componenti, Romano e Scazzariello a sfiduciare Plati. “Avevamo già un documento di sfiducia per lui – ha detto al Quotidiano Lazazzera – addirittura in data antecedente alla verifica. Poi abbiamo temporeggiato.” Ma qual è stata la causa scatenante? “Occorreva una certa compattezza che lui non ha dimostrato (gli è stata più volte lanciata l’accusa di essere più vicino al sindaco Michele Leone, piuttosto che al partito di appartenenza, ndr). Ad esempio – ha continuato il leader pisticcese di An – una volta Plati si è presentato durante la fase calda della verifica in giunta, ignorando le indicazioni del partito che volevano l’astensionismo. Noi stessi avevamo invitato il sindaco a non oltrepassare l’ordinaria amministrazione. Invece Plati non solo ha partecipato alla giunta ma ha anche deliberato, mentre io ero assente. Oggi pomeriggio (ieri, ndr) mi recherò dal sindaco ad indicare ufficialmente il nominativo che lo dovrà sostituire”. Barbalinardo appunto. Da indiscrezioni raccolte però pare che il sindaco sia molto dispiaciuto di doversi privare di un valido collaboratore, a questo punto a Leone non resta altro che rassegnarsi ed accettare il diktat del partito alleato, oppure puntare i piedi respingendo al mittente il documento con il quale il gruppo consiliare ha decretato la sfiducia ad uno dei suoi assessori.

Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)

Nella foto Francesco Plati


PISTICCI - "Centro agricolo" è allarme alloggi

Alcuni assaltati dai vandali, altri occupati da famiglie bisognose. Pubblicato del Comune un bando per l'assegnazione. Mastronardi: "E la quota residenti?"

PISTICCI – E’ allarme nella frazione pisticcese “Centro Agricolo”. Il Comune ha pubblicato lo scorso 16 settembre un bando per l’assegnazione di trenta alloggi residenziali. La cosa è destinata a far discutere, poiché alcuni di essi sono stati assaltati dai vandali, altri sono occupati da famiglie bisognose, che però proprio in virtù del bando potrebbero essere costrette a lasciare gli alloggi. A lanciare l’allarme è il capogruppo consiliare del Partito democratico di Pisticci Giovanni Mastronardi, insieme al consigliere Rocco Caramuscio. «Dal giugno 2007, da quando è in carica l’amministrazione Leone – ha sottolineato Mastronardi - non è stato fatto un solo atto concreto per cercare di ultimare i primi sedici alloggi di Centro Agricolo. Eppure questi alloggi bisognavano solo degli allacciamenti alla rete idrica, alla rete fognaria e alla rete elettrica». L’esponente dell’opposizione, intanto, dopo aver appreso del bando, si è recato sul posto per fare un sopralluogo, ed ecco la sorpresa come ci ha raccontato: «Molte delle sedici abitazioni ultimate – ha detto rammaricato - sono state cannibalizzate: porte e finestre rotte, sanitari rubati e degrado assoluto, mentre cinque di questi alloggi sono state abusivamente occupati. E di tutto questo l’Amministrazione comunale è ovviamente al corrente. Non è stato fatto niente per evitare che sciacalli cannibalizzassero gli impianti elettrici, le caldaie, i radiatori e gli infissi degli appartamenti ultimati. Così come niente è stato fatto per evitare l’occupazione abusiva di alcuni appartamenti e che gli stessi occupanti si collegassero abusivamente alla rete idrica ed elettrica. Silenzio assoluto – ha denunciato - da parte della Pubblica Amministrazione, per certi versi complice di quelle occupazioni, tollerandole con l’evidente inerzia ed il silenzio. Mentre tutto questo succede, il dirigente del Primo settore del Comune di Pisticci - ha continuato Mastronardi - si è inventato un bando per l’assegnazione di trenta alloggi a Centro Agricolo. E questo, val la pena sottolinearlo, mentre quattordici dei trenta alloggi non solo sono ancora da recuperare, ma in gran parte sono anche detenuti, del tutto legittimamente, da famiglie (in buona parte anziane) che ci abitano con regolare contratto di locazione. Ma il solerte dirigente, facendo finta di non sapere che molte di quelle abitazioni da recuperare da decenni sono regolarmente locate, pubblica un bando di concorso in cui non si fa riserva del 20% da destinare a chi attualmente abita quelle case, così come previsto dall’art. 18 al comma c) dalla legge regionale n. 24 del 18 dicembre 2007. Quindi, per gli abitanti di Centro Agricolo, dopo il danno ed i disagi subiti nel 1998, per aver dovuto abbandonare gli alloggi da recuperare e vistisi costretti dall’oggi al domani a cercarsi un’altra abitazione a proprie spese, ora, nel settembre 2008, per quegli stessi cittadini arriva anche la beffa di ritrovarsi definitivamente senza una casa, se non si corre ai ripari ritirando il bando e modificandolo in favore dei cittadini residenti negli alloggi da recuperare. Potete ben immaginare quello che succederà se il Bando non sarà modificato. I cittadini che abitano le case sul lato destro di Centro Agricolo non le lasceranno per permetterne il recupero. E inizierà un nuovo contenzioso tra Pubblica amministrazione e cittadini che bloccherà ancora una volta i lavori di recupero di Centro Agricolo (semmai dovessero riprendere). Ma se il dirigente del Primo settore può far finta di ignorare gli atti di un recente passato la stessa cosa non possono fare il sindaco, il presidente del consiglio ed il capogruppo della maggioranza, Giovanni Giannone, a meno che tutti loro non siano diventati improvvisamente degli smemorati, al punto da dimenticare la delibera di consiglio comunale n. 26 del 22 giugno 2005 nella quale, anche con i loro interventi, si dava indicazione di riservare il 15% e più degli alloggi di Centro Agricolo ai residenti che li detenevano all’epoca delle ordinanze di sgombero di quelle abitazioni. Nello specifico ci sono 400 mila euro che da anni attendono di essere spesi per ultimare il recupero di Centro Agricolo. Cosa si aspetta ad utilizzarli? Che la Regione – ha concluso - revochi il finanziamento mentre quella storica frazione va in malora?» Pierantonio Lutrelli (da Il Quotidiano della Basilicata)


mercoledì 1 ottobre 2008

MARCONIA - Via gli alberi dalle scuole

Pd critico sulla campagna di tagli promossa dal Municipio. Si fa tanto per incentivare la cultura dell'ambiente e poi si impoverisce il verde"

MARCONIA DI PISTICCI - «Solo pochi giorni fa eravamo tutti sconcertati per il devastante incendio che ha interessato una vastissima area del territorio di Pisticci che ha distrutto uno straordinario patrimonio boschivo. Con grande affanno e con il fiato sospeso abbiamo sperato che i soccorsi potessero limitare il danno il più possibile». Ad affermarlo in una nota sono gli esponenti locali del Partito democratico di Pisticci e Marconia. «In questi giorni assistiamo all'abbattimento di decine di alberi presenti nei giardini delle scuole di Marconia -prosegue la nota senza che, ancora una volta, nessuna delle associazioni di ambientalisti abbia dato un sia pur minimo segno di turbamento. L'incendio è un evento imprevedibile e imprevisto; quindi dobbiamo, nostro malgrado, subirlo (magari qualche intervento di manutenzione e cura della pineta avrebbe limitato i danni), ma la scelta di ridurre le dimensioni del polmone verde in una città sempre più cementificata è incomprensibile e diseducativa, oltre che nociva. E gli ambientalisti -si chiedono con una punta di sarcasmo i dirigenti locali del partito di Veltroni e Lacorazza- dove sono? O ambiente è solo uno slogan? Quale è il senso che vogliamo dare alla definizione di gestione del bene pubblico? Cari amministratori, con tale biglietto da visita, con quale coraggio entrerete nelle scuole -concludono dal Pd pisticcese- per parlare ai nostri bambini e ragazzi di temi che attengono all'educazione civica, magari partendo proprio dai problemi ambientali? Probabilmente a noi sfugge il significato di tale accanimento contro tutto ciò che somiglia a un albero, saremmo lieti che qualcuno ci rendesse edotti». L'assessorato all'Ambiente che dovrebbe sovrintendere la gestione del verde pubblico, è attualmente vacante a seguito della defenestrazione di Vito Pelazza (Udc), che, interpellato dal Quotidiano ha voluto ricordare il suo operato: «Ho sempre proposto -ha detto- la logica della compensazione ambientale, ossia tagliato un albero, ne andrebbe piantato un altro. Ovviamente ci sono molteplici motivazioni: la prima riguarda il rispetto del protocollo di Kyoto, la seconda invece la lotta alla desertificazione. Quando ero assessore all'Ambiente -ha continuato- insieme alla task force sull'ambiente da me istituita, con le associazioni, pensavamo di diffondere la cultura della compensazione ambientale a partire dalle scuole. Anche perché nelle zone dove c'è un'elevata immissione di fumi dello scarico di automobili, si possono utilizzare vere e proprie barriere vegetali che li assorbono».Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)

PISTICCI - Verifica conclusa. Anzi no


Il sindaco Leone ritiene chiusa la fase del dialogo. Non è d'accordo il vice sindaco Domenico Lazazzera mentre resta sospesa la posizione dell'Udc

PISTICCI – Il sindaco Michele Leone è a Roma. Gioco forza la conclusione della verifica politico amministrativa ha subito un ulteriore slittamento. Nonostante tutto seppur vi sono state nei giorni precedenti numerose riunioni tra le delegazioni dei partiti della maggioranza, le posizioni delle parti, sono ancora distanti e contrastanti. E’ quanto si evince dalle dichiarazioni che abbiamo colto telefonicamente ieri pomeriggio del primo cittadino e del vicesindaco, Domenico Lazazzera. Ricordiamo che quest’ultimo è stato l’innescatore della verifica in corso. E’ stata un’estate di rottura, se vogliamo, tra Alleanza Nazionale e Popolari Liberali da una parte, e Forza Italia, partito di cui Leone è espressione. «Per me la verifica è chiusa – ha detto senza esitazione il sindaco, rispondendo alla nostra domanda – ora resta soltanto da definire l’ultima fase, tutta interna ai gruppi di An ed ex Udc (Popolari Liberali, ndr). Per quanto concerne, invece, la rappresentanza in giunta di Forza Italia, posso già dire che per noi non cambia nulla». A parere di Leone, quindi, l’assessore D’Alessandro con delega ai lavori pubblici ed urbanistica, sarebbe inamovibile nonché già confermato. Di tutt’altro parere , invece, il leader di An, Lazazzera, che messo al corrente da noi riguardo la dichiarazione del suo sindaco, sentenzia senza mezzi termini: «La verifica non è chiusa affatto, restano da discutere, chiarire nonché valutare, tutte le questioni di merito da noi poste quest’estate con il documento politico che ha dato il là alla fase di verifica, che ripeto, è tutt’altro che conclusa. Infatti a mio parere, ed ho anche il placet di una parte consistente degli alleati, bisognerà rivedere programmi e tempi di attuazione degli stessi. Per fare questo dovremo sottoscrivere un nuovo documento politico amministrativo. Nello stesso tempo – conclude l’esponente del partito di Fini e Larussa – a mio avviso bisognerà rivedere necessariamente anche uomini e deleghe. Ne riparliamo quando il sindaco sarà rientrato dalla Capitale». E l’Udc? Da indiscrezioni raccolte pare che strategicamente stia tenendo un comportamento di non belligeranza, che si manifesta nella non richiesta di postazioni assessorili. D’altro canto, con un solo consigliere comunale, il capogruppo Renato Rago, lo stesso partito di Casini, anche rendendosi conto di non essere determinante a livello numerico, preferisce intessere un dialogo piu’ costruttivo e propositivo che guarda ai programmi, piuttosto che alle postazioni. Al di là, comunque, del fatto che gli uomini che attualmente compongono la giunta possono anche variare, resta comunque da sostituire l’assessore defenestrato ante verifica, Vito Pelazza, espressione dell’Udc, vicino a Rago e soprattutto, tutt’altro che rassegnato sulla sua condizione di escluso. Appare difficile, tuttavia, un suo reintegro, a causa del veto incrociato dei consiglieri ex Udc, nonché di An. (da Il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 10 settembre 2008

INCENDIO A PISTICCI


di Sonia Grieco
PISTICCI – 520 ettari di rimboschimento a pineta, sterpaglie, pascoli, andati in fumo su un fronte di fuoco di sette chilometri. È il triste bilancio di due giorni (da domenica fino a lunedì sera) di incendi tra i calanchi di Pisticci, proprio intorno al centro abitato e lungo le principali vie di accesso al paese. È il momento delle indagini, che il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha già iniziato da ieri. Nessuna prova per adesso che si sia trattato di un rogo di natura dolosa, ma si seguono tutte le piste, cercando tra la cenere qualche elemento che aiuti a far luce sull’accaduto. Nei prossimi giorni, forse oggi stesso, il Corpo Forestale trasmetterà una comunicazione ufficiale alla Procura di Matera e probabilmente sarà aperto un fascicolo. L’attività investigativa è intensa. Già nei giorni scorsi uomini in borghese della Forestale hanno cercato di raccogliere elementi utili, evidenze fisiche e informazioni. Ma sulla natura dolosa dell’incendio per il momento non c’è assolutamente certezza, spiega Raffaele Manicone, responsabile del Nipaf–Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale: . Un compito arduo. Le fiamme hanno distrutto tutto. Dei 520 ettari devastati dall’incendio, 160 erano di bosco. Di questi 160 ettari il 50 per cento è a totale deperimento, ovvero completamente distrutto, irrecuperabile. Ma il restante 50 per cento potrebbe sopravvivere. L’incendio è stato radente e per questo c’è una possibilità che molti alberi si salvino. Una magra consolazione per il territorio pisticcese, ferito dalla devastazione delle fiamme per il secondo anno consecutivo. Intanto, l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, plaude alla tempestività dell’intervento di spegnimento ma, avverte, va intensificata l’attiva di prevenzione.

Incendio a Pisticci

di Sonia Grieco
PISTICCI
– Un vero disastro l’incendio che da domenica mattina ha devastato circa 420 ettari di bosco (soprattutto pineta del rimboschimento degli anni ’50) nel comune di Pisticci. Le fiamme hanno continuato a bruciare per quasi due giorni impegnando i Vigili del Fuoco, supportati dal Corpo Forestale dello Stato, dalla Protezione Civile e dalle forze dell’ordine, in una battaglia estenuante che ha coinvolto anche molti cittadini e volontari dei comuni limitrofi. Un fronte di fuoco di 7 chilometri che ha avuto origine domenica mattina, intorno alle 10,00, in contrada Paolone, proprio sotto il paese, tra la galleria che collega alla ss 407 Basentana e il cimitero. Il caldo torrido, l’afa e il vento hanno alimentato le fiamme, che hanno letteralmente divorato per tutta la notte e per la giornata di ieri alberi e arbusti lungo i costoni scoscesi intorno al centro abitato. Sono avanzate nei calanchi, negli strapiombi irraggiungibili, e hanno costeggiato le principali vie di accesso a Pisticci, fino a raggiungere le località di campagna di San Leonardo e del Coppo, dove i roghi hanno lambito le abitazioni bruciando anche molti giardini. Dieci le abitazioni evacuate. Un inferno di fuoco che domenica notte ha invaso di fumo anche la vicina frazione di Marconia (dista circa 15 chilometri), rendendo l’aria irrespirabile. Ieri mattina la situazione è sembrata sottocontrollo, ma verso mezzogiorno si è temuto il peggio quando l’incendio ha ripreso improvvisamente a causa del forte vento. Solo verso le 17,00 la situazione è ritornata sottocontrollo, ma fino a tarda sera c’erano ancora dei focolai da spegnere e i canadair in azione. Ieri sera le fiamme si sono concentrate sul versante che si affaccia sulla Basentana, all’imbocco della galleria. Tre o quattro focolai in una zona impervia e difficile da raggiungere, come tutte le zone interessate dai roghi. L’intervento dei due canadair (5000 litri) e dei due elicotteri (di cui un Eriksonn) è stato indispensabile per bloccare le fiamme. Sin da domenica sono entrati in azione i mezzi aerei e ieri pomeriggio sul posto è arrivato anche il Prefetto di Matera, Giovanni Francesco Monteleone. dice il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Emanuele Franculli . L’emergenza è rientrata solo a tarda sera, ma tutta la zona è stata monitorata per tutta la notte per evitare che nottetempo rientrassero in azione i piromani. Ieri sul posto sono intervenute quasi tutte le squadre della provincia: Matera, Ferrandina, Montalbano, Policoro. Circa una trentina di uomini. Affiancati anche da numerosi volontari. <È una sciagura che si è abbattuta su questo paese> commenta il sindaco, Michele Leone, che ha seguito tutte le operazioni di spegnimento . Intanto, il nucleo investigativo del Corpo Forestale si è già messo a caccia dei piromani.

giovedì 4 settembre 2008

CFP dopo un anno

di Sonia Grieco
PISTICCI
– Ancora due settimane e per i lavoratori della Cfp - Flexible Packaging Spa – della Valbasento scattano i licenziamenti. Dietro l’angolo c’è solo la mobilità (da 2 a 4 anni a seconda dell’età) e nulla più. Nessuna alternativa occupazionale, nessun acquirente per gli impianti di Pisticci scalo, nessun progetto di rilancio. 69 operai senza lavoro, la maggior parte dei quali ragazzi (il più giovane ha meno di 30 anni e il più anziano poco più di 50). Un anno fa si incatenarono davanti i cancelli della Valbasento per quasi 15 giorni, mentre a Roma si contrattavano i termini della dismissione. Una protesta scattata a distanza di due mesi dalla chiusura dell’impianto, per ottenere almeno gli ammortizzatori sociali. Una trattativa al ribasso che ha partorito un accordo al ribasso, una cosa mai vista in Valbasento, commentarono i lavoratori quando la mobilitazione finì. Cassa Integrazione Straordinaria di un anno in scadenza il 19 settembre, con tre mensilità anticipate, e la mobilità incentivata con tre mensilità. Di scongiurare la chiusura dell’impianto neanche a parlarne, per l’azienda non c’era più la convenienza a restare in Valbasento. All’orizzonte nessun acquirente, nonostante le voci che ciclicamente riaccendevano la speranza di un rientro in fabbrica, con lo stipendio a fine mese e una base per progettare il futuro o più semplicemente per pagare il mutuo. Dopo un anno dei 69 dipendenti della Cfp una decina hanno trovato lavoro. Cinque di loro sin da subito hanno optato per la mobilità, gli altri cercano e aspettano un nuovo impiego e, nel frattempo, qualcuno è finito nell’incerto mondo della formazione, insieme ai colleghi della Nylstar, altra fabbrica chiusa del polo chimico pisticcese. dice Emanuele Losenno, ex dipendente Cfp . dice Carmine Radesca, ex Rsu Cfp . Il polo chimico pisticcese sembra avviato a una lenta agonia: delle circa 4.500 tute blu dei tempi dell’Eni (ritornata in Basilicata per estrarre petrolio) oggi ne restano un migliaio. Dal metano, ai tempi dell’industria pubblica nel settore chimico, è nata la Valbasento, oggi dal petrolio non è nato niente. E da più parti si reclamano ricadute occupazionali attraverso l’Eni e la Total.

CFP storia impianto pisticci
di Sonia Grieco
PISTICCI – La Cfp – Flexible Packaging SpA – della Valbasento, controllata al 98,6 per cento da Packaging Sarl (societa` di diritto Lussemburghese), con sede a Cesano Maderno, conta tre stabilimenti: due in Lombardia uno in Basilicata. Sono 174 gli addetti, dei quali 69 lavoravano a Pisticci scalo. Gli impianti lucani sono stati realizzati nel 1990 (allora la Cfp era controllata dal Gruppo Snia) grazie a ingenti finanziamenti pubblici. A distanza di 13 anni è entrato in funzione anche lo stabilimento di Cesano Maderno, realizzato anche grazie agli utili prodotti a Pisticci scalo. Ma in Basilicata le cose non hanno funzionato come al Nord. Quasi in contemporanea con lo start up dell'impianto lombardo, l'azienda ha iniziato a ricorrere sempre più spesso alla mobilità e alla cassa integrazione ordinaria. Nel biennio 2005 – 2007 è stato operato un taglio del 50 per cento al personale. Nel frattempo, la Cfp ha chiesto nuovi finanziamenti pubblici e ha candidato l’azienda per un contratto di localizzazione da realizzare in Sardegna, che avrebbe dovuto rilanciare l'intera attività produttiva, compresa Pisticci. Ma le cose sono andate diversamente. Il 2007 è l’anno della chiusura per lo stabilimento della Valbasento. A maggio, dopo una fermata totale dell'impianto di oltre tre mesi, le Fulc hanno denunciato l'assenza di un piano industriale, temendo per il mantenimento dei livelli occupazionali. L'amministratore delegato della Cfp, Maurizio De Costanzo, ha lamentato costi di produzione troppo alti, spiegando che avrebbe dovuto testare la convenienza dell'impianto attraverso un Test Run: una prova di marcia delle linee di tre settimane. Il 29 giugno la società ha comunicato l’esito negativo del Test Run () e il 2 luglio è stata avviata la procedura di mobilità per chiusura dello stabilimento. A settembre i lavoratori hanno bloccato i cancelli della Valbasento. Alla fine delle trattative i 69 operai della Cfp sono entrati nel limbo degli ammortizzatori sociali: Cassa Integrazione Straordinaria di un anno in scadenza il 19 settembre, con tre mensilità anticipate, e la mobilità incentivata con tre mensilità.

Replica Sindaco Leone ad Assessore Loguercio su Pista Mattei

REPLICA SINDACO LEONE AD ASSESSORE LOGUERCIO SU INTERVENTO PISTA MATTEI

Sorprende l’intervento dell’Assessore regionale alle infrastrutture, opere pubbliche e mobilità Innocenzo Loguercio circa la responsabilità del Comune di Pisticci in merito ai presunti ritardi relativi alla concessione del permesso di costruire funzionale al progetto dell’aviosuperficie Mattei.A tale proposito si precisa che il progetto, pervenuto a questo Comune in data 24 gennaio 2008, risulta privo dei necessari e prescritti pareri, con relativi allegati, del Comando Provinciale Vigili del Fuoco e dell’Asl n° 5. Detti pareri sono indispensabili per il rilascio del permesso a costruire e
per tali motivi non è stato possibile a questo Comune procedere all’istruttoria tecnico-amministrativa della pratica e quindi all’emissione del relativo provvedimento autorizzatorio.Vi è, inoltre, da precisare che il Consorzio Industriale di Matera ha concluso la procedura di appalto e quindi l’affidamento dei lavori nella prima decade del luglio 2008. Poiché, ai fini dell’aggiudicazione, è stata esperita la procedura dell’ “appalto integrato”, sempre nella prima decade di luglio, nel comunicare all’impresa l’avvenuto affidamento, è stata chiesta alla stessa la redazione del progetto esecutivo indispensabile per l’inizio dei lavori.
Per la redazione di tale progetto è stato concesso all’impresa un termine di circa 90 giorni, a partire dalla metà del luglio 2008.
Quindi nessun ritardo può essere imputabile al Comune di Pisticci.
Si precisa, inoltre, che tra questo Comune e il Consorzio Industriale, in questa vicenda, c’è stato e permane uno stretto e costante contatto finalizzato alla definizione della procedura autorizzatoria.
Per tali ragioni non si comprende l’intervento dell’Assessore Loguercio mirante a screditare questo Comune sulla base di elementi di disinformazione e come un rappresentante della massima Istituzione regionale possa trattare un argomento di vitale importanza per il nostro territorio con toni ingiustificati nei confronti di un Sindaco che tanto si è impegnato sulla questione e che ha a cuore le sorti del proprio paese.
Si coglie l’occasione, infine, per rinnovare la massima disponibilità del Comune di Pisticci per la responsabile soluzione di tutte le problematiche inerenti l’avvio dei lavori sulla pista Mattei.

Pisticci lì 03/09/2008 Ufficio Stampa – Roberto D’Alessandro –

martedì 2 settembre 2008

Quella piscina è gestita male

MARCONIA – Alcuni dubbi sulla gestione della piscina comunale di Marconia

di Sonia Grieco
MARCONIA – Alcuni dubbi sulla gestione della piscina comunale di Marconia, un impianto da un milione di euro inaugurato a maggio del 2007, sono stati sollevati dal consigliere comunale del Partito Democratico, Rocco Caramuscio. L’esponente del Pd in una nota esige chiarimenti rispetto alla fondatezza di alcune illazioni. spiega Caramuscio . A queste domande se ne aggiungono anche altre legate alla gestione del personale (fino a luglio ci lavoravano 13 persone, n.d.r.) che, sempre secondo voci raccolte dal consigliere, non sarebbe stato assunto con le modalità previste dalla legge. continua Caramuscio . spiega ancora <è scaturito dall’aver personalmente riscontrato che da tempo sembrano spariti i loghi del Coni e ci domandiamo come mai. È inoltre necessario che, con criteri e modalità concordate, si riconosca a questo territorio il diritto a una ricaduta occupazionale anche attraverso l’assunzione di giovani del posto>. Ai quesiti posti dal consigliere Caramuscio ha risposto l’amministratore unico dell’Agenzia dello Sport, Carmine Acquasanta, che ha fermamente negato il rischio di una chiusura degli impianti: . Sulla chiusura dell’impianto nei mesi estivi (metà luglio-15 settembre), nonostante ci sia una vasca all’aperto, Acquasanta ha spiegato che è in linea con la convenzione: . Ma che qualche problema ci sia lo ammette anche l’assessore comunale allo Sport, Gaetano Tricchinelli: .

La piscina comunale di Marconia è una struttura d’eccellenza unica in Basilicata. L’impianto è stato recuperato dopo anni di chiusura con un investimento di circa un milione di euro dell’Agenzia dello Sport di Matera, che tramite il Coni disporrà della gestione della struttura comunale per i prossimi venti anni. Il nuovo impianto è stato realizzato da una ditta locale, che ha recuperato la piscina olimpionica abbandonata nel 2001 per ricavarne quattro vasche, tre al coperto (e riscaldate) e una all’aperto. Una vasca di 25 metri x 15 metri per il nuoto formativo, agonistico, pallanuoto e nuoto libero; una da 10 x 4 per i bambini e la ginnastica in acqua; un'altra di eguali dimensioni per la riabilitazione ed il recupero funzionale degli arti. La vasca all’aperto è di 21 metri x 14 metri. Inoltre c’è la tribuna, spogliatoi e un’area per la ristorazione. Nel primo anno di attività ci sono stati circa 500 iscritti. (sg)


lunedì 1 settembre 2008

Pisticci Vs Borussia Policoro

PISTICCI – Borussia Policoro – 3 – 0
di Sonia Grieco
PISTICCI – Il Pisticci vince agevolmente anche la gara di ritorno del primo turno della Coppa Italia regionale, infliggendo un tre a zero al Borussia Policoro (4-0 il risultato dell’andata). Formazione nata dalle ceneri dell’Atletico Marconia, che in rosa annovera diversi giocatori dell’estinto sodalizio rossoblu e anche qualche ex del Pisticci. La partita si è disputata ieri sera al Comunale di Marconia per la temporanea indisponibilità del Michetti. I gialloblè, dunque, passano il turno senza affanno in una gara poco avvincente e a tratti noiosa. D'altronde, il risultato dell’andata rendeva scontata la qualificazione al turno successivo. Ad aprire le marcature, dopo dodici minuti dal fischio d’inizio, il tarantino Magno che beffa il portiere in uscita e insacca la sfera sotto la traversa approfittando di un rinvio della difesa biancorossa. Il Borussia è penalizzato anche dall’espulsione al 18’ dell’estremo difensore Pinelli che in uscita commette fallo su Lavecchia. Buona prova del suo sostituto, Suriano, che al 20’ intercetta la conclusione di Mels su punizione dal limite dell’area. Al 22’ è il Policoro a cercare il gol con un assist di Schettino dalla fascia sinistra per D’Alessandro che però si fa anticipare da Coretti. Il raddoppio arriva al 23’ con un’azione solitaria di Grieco che infila la sfera alla sinistra del portiere. Ancora il Pisticci al 24’ su cross dalla bandierina di Montano. Mels ci mette la testa ma Suriano nega il gol. Nella ripresa, all’11’, ghiotta occasione per il Borussia su punizione di Schettino che finisce sulla barriera. Sul rinvio si inserisce Laviola ma la sfera sfiora il palo. Mels, orfano di gol dopo la doppietta dell’andata, al 25’ è fermato in area dal portiere. Al 28’ cerca la conclusione con una bomba da fuori area che però il solito Suriano intercetta. Il Pisticci archivia la pratica al 40’ con Fortunato che sigla il 3 a 0 approfittando dell’impatto in area tra Gagliardi e Suriano. L’estremo difensore policorese perde la sfera e il capitano l’accompagna in rete.
PISTICCI – Borussia Policoro – 3 – 0
PISTICCI: Coretti, Lorenzatti, Montano (6’st Santarsiero), De Nittis (12’st Guarino), Di Maria, Salerno, Lavecchia, Fortunato, Magno (16’st Gagliardi), Mels, Grieco. A disp.: Valente, De Biasi, Netti, Casale.
ALLENATORE: Valente.
AMMONITI: Lorenzatti, Gagliardi, Lavecchia.
BORUSSIA POLICORO: Pinelli, Schiraldi E., Fittipaldi (31’pt Leone), Giannini, Schiraldi S. (19’pt Suriano), Buono, Laviola, Zuccarelli, Schettino, Margotta (8’st Santoro), D’Alessandro. A disp.: De Vito, Florio, Gammino, Cospito.
ALLENATORE: Viola.
ESPULSI: 18’ pt Pinelli
ARBITRI: Petruzzelli (Pz), Fantini, La Grotta.
RETI: 12’pt Magno, 23’pt Grieco, 40’st Fortunato.