
Notizie sul territorio di Pisticci, Marconia

I consiglieri Mastronardi e Caramuscio criticano il sindaco. "Un'Amministrazione perennemente in crisi che trascura i cittadini ed il paese"
PISTICCI – “Il sindaco Michele Leone ha tradito qualsiasi aspettativa non riuscendo addirittura a completare le opere già programmate e finanziate dal passato rivelandosi inoltre incapace di un benché minimo dialogo sia con i cittadini che con la sua stessa maggioranza.”E’ quanto hanno sostenuto Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio, i due consiglieri di opposizione, nell’aprire le assemblee, organizzate di recente dal gruppo consiliare e dal Partito democratico di Pisticci a Marconia e Pisticci centro, in merito alle questioni amministrative nonché sul lavoro profuso. Nell’evidenziare inoltre “l’assoluta mancanza di democrazia in seno al consiglio comunale” hanno affrontato tutta una serie di questioni amministrative e politiche.“Un esecutivo – ha sottolineato - capace di far chiudere la discarica comunale senza ancora creare un’alternativa valida. Marconia paga un caro prezzo con una viabilità interna disastrosa e un’idea di città che sembra partorita da una mente folle che trova piacere nell’esaltare il caos. Il verde pubblico attrezzato rimane sempre fermo e sempre più in preda ai vandali che continuano a distruggerlo giorno dopo giorno risultando inoltre probabile meta di drogati. Una maggioranza in disaccordo su tutto così come ha dimostrato l’ultimo consiglio comunale sulla proroga della lottizzazione Sicid- ctc. Una cosa assolutamente illegale con la quale si favorisce la speculazione edilizia a “Lido 48” regalando migliaia di metri cubi ai proprietari delle lottizzazioni. Su questa punto all’ordine del giorno molti consiglieri sono usciti dall’aula pur di non essere coinvolti in un atto illecito. E’ necessario dire basta, bisogna dire apertamente che questo Comune deve cambiare rotta. Non è certo una strada maestra quella che porta alla speculazione edilizia.” Poi questioni politiche: “La maggioranza – hanno continuato - non riconoscendo, in barba al Testo Unico degli Enti Locali, la presidenza delle Commissioni di vigilanza alla minoranza, ha palesemente dimostrato il proprio timore che quest’ultima potesse far funzionare le commissioni incalzando l’esecutivo sui problemi reali della comunità. Una coalizione di maggioranza che a due anni circa dall’insediamento mostra in tutta la sua drammaticità l’assoluta mancanza di programmazione, la benché minima fiducia tra assessori e sindaco e una gestione commissariale degli uffici e del personale. Dopo due anni ci voleva il sindaco Leone per bloccare del tutto il settore delle costruzioni non avendo ancora neanche portato in discussione il Regolamento Urbanistico del nostro Comune con gravi problemi per le imprese e per la perdita di posti di lavoro.Un’Amministrazione perennemente in crisi che trascura i cittadini ed il paese. Un’Amministrazione che, dopo la crisi di agosto in cui il vicesindaco di An ha accusato il sindaco di assoluta mancanza di condivisione, di rispetto delle intese, di vivere alla giornata, ha dovuto riscrivere un accordo politico programmatico che a distanza di pochi mesi mostra in tutta evidenza il proprio fallimento. Con questi amministratori abbiamo dovuto rivedere il nostro concetto anche sulla festa degli alberi infatti per loro la festa significa il taglio indiscriminato degli alberi a Pisticci Scalo, a Pisticci e a Marconia tranne poi piantare in piazza Elettra undici piante di carrubo al costo di circa 1800 euro cadauna. Una programmazione triennale inesistente – hanno concluso - una gestione approssimativa del bilancio, una gestione del personale Co.co.co. e staff del sindaco del tutto personale e clientelare da parte del sindaco stesso. Questi professionisti, due architetti ed un ingegnere, sono utilizzati per attività non menzionate nel contratto di collaborazione”.
Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)
Nelle foto da sinistra Giovanni Mastronardi e Rocco Caramuscio
Pensionato 77enne inciampa su un tombino, ferito seriamente. Tragedia sfiorata per l'ostacolo rialzato in seguito ai lavori di ristrutturazione in corsoTINCHI DI PISTICCI – Accompagna la moglie all’ospedale di Tinchi per sottoporla a cure riabilitative, presso l’ambulatorio di Fisiatria ed a momenti ci resta secco. E’ accaduto, lo scorso 17 febbraio a Giuseppe Viggiani, un pensionato di 77 anni di Pisticci. L’uomo si era recato come ogni giorno presso il nosocomio cittadino con la consorte, Maria Carmela D’Alessandro di 73 anni, sottoposta ad un ciclo di terapia riabilitativa della durata di dodici giorni. A raccontare la vicenda a “Il Quotidiano” è il figlio Nicola. “Mio padre – ha spiegato - come ogni giorno entrava con la sua auto all’interno dell’ospedale, con il permesso dei sanitari, vicino la porta del centro riabilitativo. Scendendo a piedi, una volta parcheggiato il veicolo, intorno alle ore 11 di martedì scorso, mio padre è inciampato in un pozzetto di cemento rialzato, andando a sbattere in un altro tombino sollevato, distante mezzo metro dall’altro. Ce ne sono diversi in quel punto, tutti equidistanti. Probabilmente ci sono dei lavori in corso. Intanto lì non esiste un marciapiede. Non è pertanto un accesso idoneo ai malati che si recano a fare cure riabilitative. Sono delle trappole vere e proprie. Ci sono anche dei pozzetti della messa a terra scoperti.” Poi il racconto nei dettagli. La grande paura. “Mio padre – ha continuato - cadendo ha sbattuto la testa su un tombino e si è sfigurato in volto. Inoltre si è tagliato sul cranio e riportato, escoriazioni sulle mani. Dopodiché sono intervenuti alcuni sanitari presenti nel nosocomio, il dottor Giannasio ed il dottor Vena, i quali si sono immediatamente prodigati nel soccorrerlo. Li ringrazio perché si sono adoperati in maniera professionale e con scrupolo, evitando il peggio. Per prima cosa hanno tamponato l’emorragia, poi hanno disposto una Tac urgente presso l’ospedale di Policoro. Dall’esame radiografico per fortuna non è stato riscontrato nulla di grave. Mio padre è stato medicato ed il chirurgo gli ha apposto diversi punti di sutura. Ringrazio anche tutte le infermiere per la sensibilità mostrata nei confronti di mia madre, che ignara di tutto, è stata successivamente messa al corrente dell’accaduto, ma in maniera tale da non spaventarla.” Poi il monito finale. “Non mi sembra giusto – ha concluso - che l’accesso al reparto sia senza manutenzione. Nel frattempo, preannuncio che ci stiamo adoperando tramite un legale per ottenere il risarcimento danni. E’ il minimo che possiamo fare. Tengo ad evidenziare che oggi è capitato a mio padre, ma se gli ostacoli non saranno rimossi in tempi celeri, il problema potrebbe riproporsi ad altri, anche con più gravi conseguenze”. Si parla tanto di sicurezza sui luoghi di lavoro e poi proprio in un luogo di cura poi, si verifica tutto ciò”.
Pierantonio Lutrelli(da Il Quotidiano della Basilicata)
Nella foto, il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, un anno fa mentre posa la prima pietra ai lavori dell'ospedale di Tinchi
MARCONIA - Una fiamma viva ed intensa ha bruciato per diverse ore all’inter no del pozzo di gas metano Metaponto 1, l’a re a mineraria alle porte di Marconia e in concessione alla Gas Plus italiana. Una pattuglia del Corpo Forestale si è subito recata sul luogo, forse per capire cosa fosse accaduto o per completare le indagini, visto che corre voce che il corpo statale abbia di recente chiesto al Comune di Pisticci e alla società mineraria tutte le carte inerenti l’at - tività estrattiva recentemente riattivata. La società mineraria di viale Forlanini, a Milano, per conto del suo direttore Business development, Giovanni Baroni, ha intanto ridimensionato l’evento della fiammata definendolo «una prova controllata di produzione legata al ripristino del pozzo. Il che significa che le operazioni hanno avuto lo sperato successo e che l’attività di workover è terminata», motivo per cui, tutta l’a re a dovrebbe ritornare alle condizioni di normalità degli anni scorsi con lo smantellamento della ingombrante trivella. Workover è il termine inglese che sta per manutenzione e sul ricorso a questa terminologia si è consumata una prima polemica tra Noscorie Trisaia e la Gas Plus: per la società mineraria è una semplice operazione di ripristino dell’erogazione del gas, bloccata da residui solidi lungo il vecchio pozzo; per il movimento ambientalista, di fatto, è un nuovo pozzo sul quale, proprio con il termine workover si è elusa una nuova e necessaria Via, Valutazione di impatto ambientale. Una seconda polemica tra movimenti, cittadini, amministrazioni pubbliche e società mineraria è invece legata all’attività estrattiva vera e propria concessa alle porte del popoloso centro abitato, allarmando da settimane la popolazione per i timori sui possibili effetti inquinanti o su altri effetti dirompenti collegati all’attività estrattiva. Come spiegati da una ricercatrice italo-americana dell’University Northridge Mathematics Department di Los Angeles, Maria Rita D’Orso gna, intervistata giorni fa dalla Gazzetta proprio per cercare di capire quali conseguenze possa portare sull'uomo la vicinanza estrema del pozzo minerario ad un centro abitato e ad u n’area a coltivazione pregiata e intensiva. Proprio sui danni in agricoltura relative alle emissioni di H2S dai pozzi minerari (Metaponto 1 emette quasi 1 ppm di H2S) esiste uno studio americano (http://pubs.acs.org/doi/ab s/10.1021/es60141a001) che certifica come si conoscano dal 1978 gli effetti sulle coltivazioni con l’esposizione continua all’H2S per appena 3 ppm, parti per milione: foglie deformate, defoliazione e crescita ridotta delle piante (nessun danno di rilievo a 0,03 ppm. e, guarda il caso, l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms, stabilisce un limite di emissione tollerabile dell’H2S di appena 0,005 ppm., mentre la normativa italiana consente emissioni in aria fino a 5 ppm.). Defoliazione e crescita ridotta delle piante sembra siano state già denunciate a Viggiano: sarà così pure per Marconia? Lo dirà il tempo, visto che Comune e Regione non hanno tentato di bloccare l’estrazione così vicina al paese, pur essendo noti, da 30 anni, gli effetti su uomo e ambiente delle attività estrattive. Tanto che nel resto del mondo non fanno perforare vicino alle coste, lungo i bacini idrici e a ridosso dei centri abitati.
La corsa alla guida del nuovo partito alimenta le divisioni. Al sindaco Leone si contrappone lo schieramento interno del suo vice Lazazzera


Nel centro domina il Pdl, a Marconia la fede è Pd. La contrapposizione nasce dalle due diverse storie civili delle comunità